IL SALUTO DEL SINDACO
Nonna Giuseppina compie 100 anni al Nodo Territoriale di Salute Rimini Sud
In foto: la festa col Sindaco
di Redazione
Questa mattina, nella sede del nodo territoriale di Salute Rimini Sud di Miramare, si è svolta una festa d’eccezione per celebrare i cento anni di Giuseppina Andruccoli, che porta con sé un secolo di storia, di fatiche, di passioni e di vita vissuta con intensità. A rendere ancora più solenne la ricorrenza, la presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad, che ha voluto essere personalmente al fianco della centenaria per consegnarle un mazzo di fiori e porgerle gli auguri più sentiti a nome suo e dell’intera Amministrazione comunale. La festa ha riunito attorno a nonna Giuseppina i suoi 2 figlie, nipoti e amici, insieme alle assistenti sociali e alle infermiere che quotidianamente le sono vicine. Un momento di gioia condiviso, in cui il calore degli affetti si è intrecciato anche con il riconoscimento istituzionale.
Nata il 17 aprile 1926 a Colbordolo, nel cuore delle Marche, Giuseppina Andruccoli è figlia di un’Italia ancora contadina. Fin da giovane ha saputo guardare lontano, coltivando quella determinazione che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita. Nel 1952, con il marito al fianco e la voglia di costruirsi un futuro, compie un passo audace: parte per l’Inghilterra. Una scelta coraggiosa, in anni in cui emigrare significava davvero ricominciare da zero, cimentandosi in mestieri diversi con spirito adattivo e tenacia. Ma il destino - o forse il cuore - richiama Giuseppina verso l’Italia. Negli anni Sessanta la famiglia sceglie Rimini come nuova casa, e quella scelta si rivela felice e definitiva. È qui, sulla Riviera romagnola, che Giuseppina trova la sua vocazione imprenditoriale: insieme al marito e con l’aiuto della famiglia, avvia e gestisce per molti anni un’attività alberghiera, contribuendo in prima persona a quella stagione d’oro del turismo riminese che ha fatto della Riviera uno dei simboli del boom economico italiano. Altrettanto cara la passione per il cucito, un’arte paziente che richiedeva precisione e cura: due qualità che non le sono mai mancate. Ma la vera passione è sempre stata la cucina. I profumi dei suoi piatti hanno riempito la casa di famiglia per decenni, e il piacere della buona tavola non l’ha mai abbandonata: ancora oggi, a cent’anni compiuti, nonna Giuseppina è – come racconta affettuosamente il figlio – “un’ottima forchetta”.
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