Nidi e materne. Da quest’anno un solo inserimento e scompaiono le auline


Legata a doppio filo la decisione di ridimensionare l’inserimento di maggio, a cui, d’ora in poi potranno accedere solo bambini con alcuni requisiti. “Riccione – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione della Perla Verde Ilia Varo – era l’unico comune della provincia che aveva ancora due inserimenti, una scelta che a suo tempo era stata presa per andare incontro ai tanti lavoratori stagionali. Oggi le cose sono cambiate. Resterà comunque la possibilità per i bambini che non avevano compiuto 10 mesi ad ottobre e che li avranno a maggio di essere inseriti, così come potranno accedere al nido i bimbi di cui almeno un genitore è impegnato in un lavoro stagionale”. Il cambiamento incide anche sui bambini che a maggio, poichè nati prima del 31 luglio, sarebbero in età da materna e che fino allo scorso anno usufruivano delle auline pagando già la retta della scuola dell’infanzia, che li avrebbe accolti a settembre. “Questi bimbi – spiega l’assessore – durante l’estate permarranno al nido, mantenendo le loro educatrici, con i servizi del nido e quindi non dovendo affrontare due cambiamenti in pochi mesi. Ci rendiamo però conto che questo potrebbe pesare sul budget di una famiglia, sopratutto in questo periodo di crisi, per cui abbiamo previsto uno sconto del 40% sulla retta, avvicinando cosiì il costo a quello che i genitori avevano messo in conto di spendere”. Perchè si è deciso per questo cambiamento? “Lo abbiamo fatto – spiega ancora la Varo – al fine di migliorare il servizio e pensando ad una razionalizzazione dei costi, anche se quello che più ci ha spinto è il comportamento delle famiglie. Ci siamo resi conto che siamo stati noi a creare la domanda. Molte famiglie inseriscono i bambini a maggio semplicemente per essere certi di avere il posto assicurato a settembre, ma senza averne un reale bisogno, Ne è riprova che durante l’estate si arrivano a registrare medie di assenze del 50%, soprattutto proprio tra i bambini inseriti a maggio”. L’assessore ci tende anche a sottolineare che Riccione arriva a coprire il 50% della potenziale domanda, una percentuale ben al di sopra di realtà vicine.