Indietro
menu
'comune Savignano non dialoga'

Morì intrappolata in auto nel fiume. I genitori: con barriere si sarebbe evitato

In foto: repertorio
repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 26 Feb 2026 11:34 ~ ultimo agg. 11:59
Tempo di lettura 2 min

 "Se vi fossero state delle barriere, l'auto di nostra figlia non sarebbe finita nel Rubicone e lei sarebbe ancora viva. Ma il Comune non vuole neanche incontrarci". L'Ansa riporta la denuncia di Giancarlo e Manuela, i genitori di Michela Lazzaretti, la 25enne residente a Villa Verucchio morta il 19 maggio 2024 a Savignano sul Rubicone in località Capanni dopo che la sua auto era finita nel fiume (vedi notizia).

Michela Lazzaretti, residente a Villa Verucchio, era rimasta intrappolata nell'abitacolo mentre l'amica che viaggiava con lei era riuscita a salvarsi. L'incidente era avvenuto in via Rubicone Destra, "nei pressi di un tratto noto per la sua pericolosità come risulta anche dai report della polizia municipale", spiega all'Ansa l'avvocato Luca Campana del Foro di Rimini che assiste i genitori e la sorella. "La relazione dei nostri tecnici ha evidenziato una serie di criticità su quella strada che è di competenza comunale, per cui abbiamo invitato l'Ente a sedersi ad un tavolo tecnico per la cosiddetta negoziazione assistita, ma ci hanno fatto sapere di non voler aderire". L'intenzione della famiglia è però di andare avanti "per evitare che qualcuno muoia su quella strada e per fare chiarezza". I genitori si dicono "sgomenti" per il rifiuto del Comune ad aprire un confronto tecnico.

Altre notizie