Mercatone. Croatti interroga su cause situazione attuale
Il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti ha presentato, insieme ad altri colleghi del MoVimento, un’interrogazione sulla crisi del Mercatone Uno ai Ministri dello Sviluppo Economico e del Lavoro per comprendere, a fianco del percorso per arrivare a garanzie per i lavoratori, anche le ragioni che hanno portato alla situazione attuale.
L’interrogazione ripercorre le vicissitudini della Mercatone Uno negli ultimi anni e pone se domande “che meritano risposte chiare. Affinché situazioni gravi come questa non si verifichino più in futuro – spiega Croatti – La chiusura di questo importante gruppo, che conta 55 punti vendita, il quartier generale di Imola,
la piastra logistica bolognese e un totale di 1885 dipendenti, è stato un colpo durissimo per il nostro territorio. È urgente dare risposte a tante famiglie preoccupate per il loro futuro”.
Queste le domande di Croatti:
“- come sia stato possibile accettare come compratore una società con sede in un paradiso fiscale, senza un’adeguata patrimonializzazione;
– se per l’acquisto dell’azienda ci siano state altre offerte oltre a quella di Shernon e, nel caso, il motivo per cui siano state scartate;
– quando i commissari straordinari hanno ricevuto le prime segnalazioni dai sindacati e fornitori circa elementi di cattiva gestione, e quando sono iniziate le
prime verifiche sul posto;
– come e se intendano con iniziative competenza intervenire per permettere la chiusura delle transazioni commerciali già in essere;
– se sia mai stata eseguita una verifica sulla destinazione dei flussi finanziari degli ultimi mesi, considerato che la nuova società ha provveduto alla svendita
di beni mobili e immobili, senza effettuare nuovi acquisti e rifornimenti di materiali generando surplus a favore del compratore del magazzino citato;
– se sia stato riscontrato che tra i debiti prededucibili in essere, vi siano circa 3,5 milioni di euro, all’apparenza non congrui, dovuti ad agenzie pubblicitarie e
studi di consulenza”.











