incontro in regione con Anas
Marecchiese: via libera alla progettazione ma il conto dell'opera è 400 milioni
In foto: l'incontro in Regione
di Redazione
Mar 10 Feb 2026 16:53 ~ ultimo agg. 17:48
Questa mattina a Bologna c'è stato un incontro tra gli enti locali interessati dal progetto della nuova Marecchiese con la Direzione Generale e Struttura Territoriale di Anas e l'assessora Priolo. E' arrivata la notizia del nulla osta del Mit ad avviare la progettazione, ma anche una stima dei costi importante: si parla di 400 milioni. Presentati anche studi sui flussi di traffico: quello pesante rappresenta in media il 3%, il 6% tra Novafeltria e Rimini con un picco del 7% nel tratto di Secchiano.
"Un incontro necessario, utile e chiarificatore - commenta il sindaco di Rimini e presidente della provincia Jamil Sadegholvaad - Il confronto di questa mattina in Regione sullo stato di fatto della nuova Marecchiese ha permesso un allineamento con la Direzione generale di Anas rispetto ad un progetto strategico, su cui il territorio - oggi presente a Bologna con tutti i rappresentanti dei Comuni toccati dall’opera - si è mostrato compatto e coeso. Voglio interpretare questo incontro anche come l’avvio di un percorso virtuoso tra Anas e gli enti territoriali, Provincia e Comuni: mi piace pensare che sia stata l’occasione per superare le incomprensioni e per riprendere il dialogo istituzionale, come c’è sempre stato, scevro da fughe in avanti e annunci di parte, ma trasparente e auspicabilmente più costante".
Prosegue Sadegholvaad: "Usciamo da questo incontro con qualche certezza in più. La prima, il nulla osta del Mit comunicato pochi giorni fa affinché si possa procedere con le prossime fase progettuali (documento di fattibilità delle alterative progettuali, progetto di fattibilità tecnico ed economica ed infine il Dip), sulla base di un dettagliato e approfondito 'quadro esigenziale' elaborato da Anas e che oggi ci è stato illustrato. Un documento che, flussi di traffico alla mano e rilevazioni, mette in luce attraverso i dati ciò che chi vive il territorio sa bene: la necessità di intervenire sulla fluidificazione e la messa in sicurezza di un asse viario che rappresenta un’arteria vitale per il territorio e il suo sviluppo. Abbiamo però il dovere di essere chiari: come ha chiarito l’assessora Priolo, nel contratto di programma con Anas si prevede possano arrivare alla Regione complessivamente risorse pari a 100 milioni di euro all’anno, a copertura delle opere di competenza dell’agenzia statale di tutto il territorio emiliano-romagnolo, da distribuire quindi per le diverse province. Quindi verosimilmente, si parla di 10 milioni all’anno a finanziamento delle opere Anas dell’intera provincia di Rimini".
Dal momento che "la nuova Marecchiese vale complessivamente circa 400milioni di euro. Non serve essere esperti per capire che, conti alla mano, al momento non c’è copertura per nemmeno un tratto del progetto. Così come non si hanno certezze rispetto alla variante alla SS16, su cui la nuova Marecchiese si innesta, ed evidenziata dalla stessa Anas come snodo prioritario. Dobbiamo esserne consapevoli, per sgombrare il campo da facili entusiasmi e per guardare con realismo ai prossimi passi da fare. Partiamo dalla coesione di obiettivi e di intenti del territorio, oggi salda e trasversale, per lavorare insieme sul progetto, individuando priorità e modus operandi. E auspicando che parallelamente qualcosa possa smuoversi anche sul fronte delle risorse".
la Marecchiese (repertorio)
Soddisfazione contenuta anche per il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti: "Prima le note positive: i referenti della Direzione Generale e Struttura Territoriale di Anas hanno presentato per la prima volta a tutti i sindaci interessati in una sede istituzionale (la Regione Emilia Romagna alla presenza dell’assessora di riferimento Irene Priolo) il quadro conoscitivo sulle prospettive della Nuova Marecchiese, che abbiamo scoperto avere avuto qualche giorno fa il nulla osta del Mit per procedere con le prossime fase progettuali.
E finalmente, a oltre cinque anni dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021 fra Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna e Comuni e dagli studi effettuati dall’architetto Edoardo Preger, abbiamo potuto constatare che ci si sta muovendo su linee di indirizzo concrete, che rispettano l'ambiente e il patrimonio naturalistico del Marecchia, e su cui c’è una buona condivisione fra noi primi cittadini, perché per ogni area abbiamo visti affrontati i relativi problemi.
Questa è una condizione essenziale perché si possa arrivare davvero a una nuova Marecchiese, riqualificata, sicura, più veloce e più funzionale".
Ma, sottolinea Sacchetti, "Resta la necessità di coordinare questo progetto anche alla realizzazione della nuova statale16: senza questo, il "tappo" si formerebbe comunque ai confini di Rimini e gran parte dei problemi non sarebbero risolti.
Il tasto dolente sono e saranno le risorse, ipotesi di costo attorno ai 400 milioni, impossibili da esigere in via unitaria, si auspica per lotti in una programmazione ministeriale stabile, ma tutto dipenderà dal Governo. Voglio però far prevalere la positiva ed esprimere comunque una certa soddisfazione per questo confronto istituzionale finalmente fondato su prospettive tecniche, ben conscio che per mettere a terra questo progetto di strada da fare ce n’è tantissima.
Ci troveremo dalla stessa parte e uniti - conclude Sacchetti - per dare seguito a una mobilità di vallata innovata e più adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri tempi"
E finalmente, a oltre cinque anni dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021 fra Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna e Comuni e dagli studi effettuati dall’architetto Edoardo Preger, abbiamo potuto constatare che ci si sta muovendo su linee di indirizzo concrete, che rispettano l'ambiente e il patrimonio naturalistico del Marecchia, e su cui c’è una buona condivisione fra noi primi cittadini, perché per ogni area abbiamo visti affrontati i relativi problemi.
Questa è una condizione essenziale perché si possa arrivare davvero a una nuova Marecchiese, riqualificata, sicura, più veloce e più funzionale".
Ma, sottolinea Sacchetti, "Resta la necessità di coordinare questo progetto anche alla realizzazione della nuova statale16: senza questo, il "tappo" si formerebbe comunque ai confini di Rimini e gran parte dei problemi non sarebbero risolti.
Il tasto dolente sono e saranno le risorse, ipotesi di costo attorno ai 400 milioni, impossibili da esigere in via unitaria, si auspica per lotti in una programmazione ministeriale stabile, ma tutto dipenderà dal Governo. Voglio però far prevalere la positiva ed esprimere comunque una certa soddisfazione per questo confronto istituzionale finalmente fondato su prospettive tecniche, ben conscio che per mettere a terra questo progetto di strada da fare ce n’è tantissima.
Ci troveremo dalla stessa parte e uniti - conclude Sacchetti - per dare seguito a una mobilità di vallata innovata e più adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri tempi"
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