Malattie autoimmuni reumatologiche e terapie CAR-T. Marcello: Romagna è esclusa
Terapie CAR-T nelle malattie autoimmuni reumatologiche e discriminazione territoriale in Emilia-Romagna: la questione approda in Regione con un'interpellanza presentata dal consigliere di Fratelli d'Italia Nicola Marcello. Al centro dell'atto ispettivo c'è il nuovo studio clinico di Fase I "BETELGEUSE", approvato dall'AIFA per testare l'efficacia delle cellule riprogrammate su pazienti affetti da forme gravi e resistenti di patologie reumatiche e neurologiche.
Pur riconoscendo l'eccellenza della rete sanitaria regionale, il consigliere evidenzia una profonda disparità geografica. Se l'infusione dei trattamenti è attualmente riservata all'hub del Sant'Orsola di Bologna e alle Ematologie di Modena e Reggio Emilia, l'intera Romagna ne risulta sprovvista. Una carenza paradossale, sottolinea Marcello, considerando che l'IRST "Dino Amadori" di Meldola è autorizzato fin dal 2023 alla produzione delle cellule CAR-T. La mancanza di una struttura abilitata alla somministrazione costringe così i pazienti romagnoli a continui e gravosi spostamenti fuori bacino.
Marcello interpella la Giunta per conoscere i dati sugli arruolamenti dello studio BETELGEUSE suddivisi per provincia, il numero di cittadini già trattati e le risorse per garantire la ricerca. Chiede inoltre se si intenda abilitare un centro somministrazione in Romagna e quali aiuti siano previsti per i viaggi dei pazienti.










