Indietro
menu
l'impatto sulla città

Ariminensis e Rimini EcoSocialista: Ecomondo, sostenibilità ma non in strada

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Anche quest'anno Ecomondo si chiude con numeri importanti ma anche con considerazioni sull'impatto che la fiera comporta in città. 

L'associazione Ariminensis commenta: «Un successo per Rimini, ma la sostenibilità deve partire anche dalla mobilità e dal rispetto dei cittadini.Treni, autobus e navette esistono già. Ma quanti visitatori sanno come utilizzarli? Comune, Fiera, operatori turistici e trasporti devono lavorare insieme per rendere gli spostamenti più semplici e ridurre i disagi nei quartieri». Ecomondo rappresenta una delle manifestazioni più importanti per Rimini e per la sua economia. Un appuntamento internazionale che porta nella nostra città imprese, professionisti e visitatori, generando opportunità per alberghi, ristoranti, attività commerciali, servizi e lavoratori. Come Ariminensis riconosciamo il valore di questo evento e siamo convinti che Rimini debba continuare a essere protagonista nel panorama fieristico internazionale. Ma proprio perché crediamo nello sviluppo della nostra città, riteniamo necessario affrontare anche le criticità che accompagnano mani".

Il commento di Rimini EcoSocialista: "In questi giorni Rimini ha ospitato Ecomondo, una delle principali fiere europee dedicate alla green economy. Ministri, imprese, convegni e stand raccontano le opportunità dell'economia circolare e della transizione ecologica. Non siamo contrari alle fiere, alla ricerca o all'innovazione tecnologica. Ma crediamo che sia necessario andare oltre la narrazione ufficiale.
C'è una domanda che troppo spesso rimane sullo sfondo: possiamo davvero parlare di transizione ecologica senza mettere in discussione un modello economico fondato sulla crescita continua della produzione e dei consumi? Si parla molto di riciclo, recupero dei materiali e gestione dei rifiuti, ma molto meno di riduzione della produzione, di consumo delle risorse naturali e di prevenzione. Riciclare è importante, ma non può diventare l'alibi per continuare a produrre e consumare senza limiti. Il rifiuto più sostenibile è quello che non viene prodotto.
 
C'è poi una contraddizione che riguarda direttamente il nostro territorio. Durante Ecomondo Rimini si riempie di visitatori, con conseguenze sulla mobilità e sulla vita quotidiana di chi in città lavora e vive. Non abbiamo trovato dati pubblici sufficientemente chiari sulla ripartizione degli spostamenti dei visitatori tra auto, treno e trasporto pubblico. Sarebbe interessante conoscerli, insieme ai dati sui consumi energetici, sui rifiuti prodotti e sull'impatto ambientale complessivo della manifestazione. E vogliamo essere altrettanto chiari su un altro punto: siamo contrari all'ulteriore ampliamento della Fiera di Rimini. Non si può parlare di sostenibilità e contemporaneamente considerare inevitabile una continua espansione delle strutture, delle superfici occupate e delle infrastrutture. Il territorio ha già pagato un prezzo importante in termini di consumo di suolo e non crediamo che la crescita degli spazi fieristici debba essere considerata un obiettivo in sé.
 
La sostenibilità non si misura soltanto negli stand e nelle tecnologie presentate, ma soprattutto nelle scelte concrete. La transizione ecologica non può ridursi a un nuovo mercato, a un'opportunità di profitto o a un'etichetta da applicare a qualsiasi attività economica. Non basta rendere più efficiente il sistema esistente: bisogna avere il coraggio di cambiarne le priorità, riducendo sprechi, consumi di risorse, disuguaglianze e impatti ambientali. Ecomondo potrebbe essere una grande occasione anche per questo: non soltanto mostrare come fare affari con l'economia verde, ma discutere seriamente di quale modello di sviluppo vogliamo per il futuro".
Altre notizie
di Icaro Sport
VIDEO