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'garantismo non assolve'

Inchiesta Falchi. Anche Forza Italia chiede le dimissioni dell'assessore Magrini

In foto: l'assessore Magrini (dallo streaming del Consiglio Comunale)
l'assessore Magrini (dallo streaming del Consiglio Comunale)
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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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All'indomani delle dimissioni del comandante Andrea Rossi, Forza Italia di Rimini interviene sull'inchiesta che riguarda il nucleo Falchi della Polizia Locale invitando ad analoga decisione anche l'assessore Magrini: garantismo, spiega Forza Italia, non significa automatica assoluzione dalle responsabilità politiche.

L'intervento:

Come Forza Italia siamo da sempre una forza autenticamente garantista, e la vera cultura garantista si misura proprio quando le vicende non riguardano la propria parte politica. Propriamente per questa ragione e per rispetto del lavoro della magistratura, abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di intervenire, con l'obiettivo di comprendere al meglio il quadro e l'evoluzione delle indagini che stanno interessando la Polizia Locale.
Tuttavia, ciò a cui stiamo assistendo ora dopo ora è un'escalation di elementi che si sommano al filone d'inchiesta iniziale. Un quadro estremamente preoccupante che mette a nudo lacune pesantissime sui meccanismi di vigilanza, controllo e monitoraggio interno al Corpo e all'amministrazione comunale.
A rendere il quadro ancora più critico vi sono le dimissioni del Comandante della Polizia Locale Andrea Rossi, giunte all'indomani dell'approvazione all'unanimità in Consiglio Comunale dell'ordine del giorno per la costituzione di parte civile del Comune di Rimini nel futuro processo. Un passaggio istituzionale forte che certifica la gravità della situazione e l'urgenza di far chiarezza.
Il vero nodo della questione, tuttavia, risiede nell'operato di Palazzo Garampi. La Giunta ha scientemente scelto di non governare il tema della sicurezza pubblica e della sicurezza commerciale della nostra città. Una linea politica priva di visione che ha finito per esporre Rimini e i suoi cittadini a situazioni di diffuso e grave disagio urbano e sociale.
A rendere ancor più inaccettabile questa situazione è la totale assenza di memoria e di autocritica: non siamo purtroppo di fronte a un caso isolato o imprevedibile, bensì a una drammatica recidiva. Già nel 2018, durante il secondo mandato Gnassi, una pesante inchiesta travolse otto agenti della Polizia Municipale per falsi e abusi nei controlli. Aver assistito a un copione tragicamente analogo a distanza di pochi anni dimostra che nulla è stato fatto per riformare i protocolli di controllo interno.
Il nostro garantismo verso i singoli individui non può essere scambiato per connivenza o assoluzione politica verso chi guida l'ente.
Per questo motivo chiediamo oggi con assoluta fermezza che chi ha la responsabilità politica del settore sicurezza, l’Assessore Magrini,  rassegni le proprie dimissioni. Non è più accettabile ricoprire un ruolo istituzionale di cui è del tutto evidente la totale mancanza di governo. Tra l'altro, si tratta di una delega gestita nel solco della continuità politica, considerato che l'attuale Primo Cittadino ha guidato in prima persona l'Assessorato alla Sicurezza durante i due precedenti mandati amministrativi.

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