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Il cordoglio

Lutto a Rimini. Morto Giorgio Giovagnoli, ex presidente del consiglio comunale

In foto: Giorgio Giovagnoli
Giorgio Giovagnoli
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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E' morto Giorgio Giovagnoli, per anni dirigente del comune di Rimini e poi dal 2006 al 2011 presidente del consiglio comunale, durante il secondo mandato del sindaco Ravaioli. Era nato a Coriano nel 1942. Oltre agli incarichi pubblici, Giovagnoli ha svolto anche attività nell’ambito dell’ANPI, e scritto saggi di carattere storico e politico. 
Il cordoglio dell'Amministrazione Comunale di Rimini: "L’Amministrazione e i dipendenti comunali esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio Giovagnoli, per molti anni è stato protagonista della vita amministrativa, politica, sociale e culturale della città. Giorgio Giovagnoli ha lavorato per il Comune di Rimini per oltre trent’anni, concludendo la sua attività alla fine del 1999. Per molti anni ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto, direttore delle Relazioni Esterne e Internazionali e capo del Cerimoniale. All’esperienza professionale si è affiancato il lungo percorso politico e amministrativo, che lo portò nel 2006 ad essere eletto consigliere comunale, ricoprendo anche l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale fino al 2009. Alla famiglia e ai suoi cari, le più sentite condoglianze da parte di tutta l’Amministrazione Comunale".
 
A ricordarlo con commozione è il sindaco Jamil Sadegholvaad. "Ho appena saputo della sua scomparsa: un dolore personale e una grande perdita per la città - scrive -. Giorgio è stato per anni dirigente del Comune di Rimini e quindi, dal 2006 al 2011, presidente del Consiglio Comunale.
Ha sempre mantenuto una fortissima coerenza e fedeltà alla sua idea di impegno politico e civile: aiutare gli altri, che abitassero a pochi metri dalla sua casa oppure in quei Paesi in difficoltà, lontanissimi migliaia di chilometri da Rimini.
Una di quelle persone che sono fondamentali per la crescita e la coesione di una comunità, più di quanto indichi un ruolo o una iniziativa.
Ho provato a chiamarti a Natale, purtroppo ho capito che era troppo tardi. Grazie per quello che sei stato per tutti noi e per la tua amata Rimini. Ciao Giorgio.
Un abbraccio infinito alla tua splendida famiglia".
 
Parole affettuose anche della consigliera regionale del PD Emma Petitti. 
Apprendo con dolore della scomparsa di Giorgio Giovagnoli. Un amico personale e un amico autentico della nostra comunità. 
Una persona intelligente, generosa, critica e sensibile, che ha saputo contribuire con profondità alle evoluzioni e ai passaggi più delicati della vita politica della nostra città e alla storia della sinistra riminese. 
Abbiamo condiviso in consiglio comunale anni di impegno comune e io ho potuto apprezzare la tua tenacia, la tua preparazione oltre che i comuni valori di appartenenza. 
Non dimenticherò mai le nostre chiacchierate, i consigli e la capacità che avevi di unire le persone e le generazioni diverse e l’affetto che sapevi provare per gli amici di sempre. Custodirò sempre gli sguardi e gli abbracci in piazza il 25 aprile e nelle varie manifestazioni e le risate con gli amici a cena. 
Mi stringo forte a te cara Gianna e a te caro Fabio, e con voi a tutte le persone che ti hanno voluto bene caro Giorgio. 
Riposa in pace.

Scrive il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti: "Ci stringiamo attorno alla famiglia di Giorgio Giovagnoli scomparso nelle scorse ore. Figura nota e stimata per il lungo percorso dedicato all'attività pubblica, Giovagnoli ha rappresentato per molti anni un punto di riferimento nel dibattito politico e civile della nostra città. Il suo contributo, caratterizzato da una costante partecipazione alla vita della comunità, resta una parte significativa della storia recente del territorio. Al di là delle diverse posizioni e dei ruoli ricoperti, viene oggi ricordata la sua dedizione nel seguire le vicende cittadine e il suo legame profondo con il tessuto sociale locale. In questo momento di commiato, esprimiamo la più sentita vicinanza ai suoi cari e a quanti hanno condiviso con lui anni di lavoro e di confronto".

 
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