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dal 1 novembre

Lo Spazio Tondelli inaugura con una festa-spettacolo e il TTV Festival

In foto: La presentazione
La presentazione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 9 min
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Una grande festa il 1 novembre (anteprima il 30 ottobre con gli studenti delle scuole), lo spettacolo di Lino Guaciale, il 3, e il TTV Festival a metà mese, saranno gli eventi inaugurali del rinnovato Spazio Tondelli di Riccione. Nei giorni scorsi si è aperta la campagna abbonamenti per la stagione e in poche ore ne sono già stati fatti 85.

La festa sarà aperta a tutta la comunità e il fulcro sarà lo spettacolo della compagnia di teatro inclusivo Club Alieno, nata dall'esperienza dei Cuore21. Il TTV,  manifestazione biennale che esplora le frontiere del teatro contemporaneo, giunto alla 28esima edizione ritorna, invece, nella sua casa naturale dal 12 al 15 novembre, con una anteprima al Cocorico il 16 ottobre, che vedrà protagonisti i Motus con uno spettacolo che ha segnato il cammino ultra trentennale della compagnia, "Come un cane senza padrone", scritto e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò e ispirato al romanzo di Pier Paolo Pasolini Petrolio (in scena ci sarà anche la copia dell'auto con cui Pasolini girava nei sobborghi lungo l'Appia). Sul palco Dany Greggio, attore e cantautore che torna a teatro dopo una lunga assenza.

Nella quattro giorno di performance allo Spazio Tondelli  tra i protagonisti ci saranno il performer, danzatore e coreografo Marco D’Agostin, già vincitore di tre premi Ubu, di un Premio Hystrio e anche del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica 2023, ancora i Motus, con il film-documentario [ÒDIO], una videoinstallazione e  aka Jolly Roger, mise en lecture da poco presentata alla Biennale di Venezia e i Babilonia Teatri. La conclusione domenica 15 novembre sarà all’insegna del teatro rivolto alle nuove generazioni. Federica Iacobelli presenta il suo libro Leggere teatro è un gioco da ragazzi , a cui seguirà la rappresentazione di Dire fare baciare lettera testamento, ode ai bambini e alle loro potenzialità firmata da Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babilonia Teatri insieme a Teatro Koreja.

Per Daniela Angelini, Sindaca del Comune di Riccione: “Riccione TTV Festival rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della nostra città e non è soltanto una vetrina d’eccellenza per le arti performative e visive, ma è il simbolo di una città che sa guardare avanti, sperimentare e dialogare con i grandi linguaggi del contemporaneo. Quest’anno la manifestazione si carica di un significato ancora più profondo: il festival ritrova infatti la sua sede naturale nel cuore di Riccione, il rinnovato Spazio Tondelli, e al contempo abbraccia uno dei luoghi storici del divertimento e della ricerca scenica come il Cocoricò. Questa sinergia dimostra come Riccione sappia unire la sua identità eclettica, la cultura alta e la sperimentazione. Accogliere artisti di rilievo internazionale – a partire dall'ospite d'onore Dominique Mercy, fino alle retrospettive dedicate a realtà di riferimento della scena contemporanea come Motus, Marco D’Agostin e Babilonia Teatri – conferma il ruolo della nostra città nel panorama culturale italiano”.

Sandra Villa, Vicesindaca e Assessora alla Cultura del Comune di Riccione: “Fin dalla sua nascita TTV Festival ha avuto la capacità visionaria di far dialogare le arti della scena con il video e le nuove tecnologie. Oggi, questa 28esima edizione rinnova quella spinta originaria con un programma denso di ricerca, interdisciplinarietà e sguardi innovativi. Dal teatro dal vivo alla danza contemporanea, passando per le proiezioni, gli incontri con gli autori e la valorizzazione del nostro patrimonio storico – resa possibile anche grazie all’importante lavoro di digitalizzazione dell'archivio del TTV svolto con la Cineteca di Bologna –, il festival dimostra come la memoria artistica possa diventare materia viva per il presente. Un ringraziamento sincero va a Riccione Teatro, al direttore artistico Simone Bruscia e a tutti i partner istituzionali e sostenitori che hanno reso possibile un cartellone così ricco. Particolarmente significativa è la chiusura dedicata alle nuove generazioni: avvicinare i più giovani al linguaggio teatrale significa investire nel futuro del nostro pubblico e nella crescita culturale dell’intera comunità”. 

ll programma nel dettaglio

Organizzato da Riccione Teatro con la direzione artistica di Simone Bruscia, il festival inizia infatti con una
serata in onore di Motus, compagnia che da oltre trent’anni continua a innovare il linguaggio teatrale. Sotto
la piramide di vetro del Cocoricò, il 16 ottobre, alle 21, va in scena una versione speciale di Come un cane
senza padrone, storico spettacolo scritto e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò ispirandosi al
romanzo di Pier Paolo Pasolini Petrolio. In sintonia con l’interesse del TTV per il dialogo fra il teatro e le altre
arti, i Motus partono da uno dei testi più originali di Pasolini e creano un “film di letteratura” raccontato a
viva voce da Emanuela Villagrossi. Scena e video si confondono: sul palco Dany Greggio, attore e cantautore
che torna a teatro dopo una lunga assenza, interpreta la vittima Carlo, ingegnere dell’Eni, mentre in video
Franck Provvedi veste i panni del carnefice, il cameriere Carmelo. Sullo sfondo una notte buia, un crescendo
di tensione e una periferia “cosmicamente lontana”, simile a quelle esplorate da Pasolini nei suoi
vagabondaggi notturni “come un cane senza padrone” lungo l’Appia o la Tuscolana.
Dopo quest’anteprima al Cocoricò, il TTV si trasferisce in pianta stabile nel rinnovato Spazio Tondelli, con un
programma che unisce teatro di ricerca, danza e video. Protagonista della prima giornata, giovedì 12
novembre, è uno dei talenti più cristallini della nuova scena europea, il performer, danzatore e coreografo
Marco D’Agostin, artista associato del Piccolo Teatro di Milano, già vincitore di tre premi Ubu, di un Premio
Hystrio e anche del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica 2023. Alle 18 l’artista veneto
presenta Anni, lettere e valanghe (Il Saggiatore), libro che raccoglie cinque sue drammaturgie per la danza
(Everything Is OK, Avalanche, First Love, Best Regards e Gli anni), dialogando con il curatore della raccolta,
Alessandro Iachino; a seguire alcuni video di Nigel Charnock, storico danzatore inglese che fu ospite al TTV
nel 2000 e che ha ispirato il noto spettacolo di D’Agostin Best Regards.

Alle 21, in collaborazione con la rete regionale E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea, va poi in
scena Asteroide, Premio Ubu 2025 per il miglior spettacolo di danza. Importante coproduzione italo-francese,
Asteroide è un’ironica partitura per corpo e voce in cui D’Agostin, districandosi tra paleontologia, danza e
sentimento, omaggia il musical, le sue logiche paradossali e le storie d’amore che si sbriciolano come
asteroidi.
Venerdì 13 novembre riprende la retrospettiva sui Motus, con la proiezione del film-documentario [ÒDIO],
nato da una lunga ricerca sul romanzo di Mary Shelley Frankenstein o il moderno Prometeo e ispirato al
percorso del protagonista, una “creatura” che si scopre all’improvviso “mostro”. Nel film, giovani di
background diversi rispondono a venti domande, tra cui “Cosa significa per te la parola odio?”, dando vita a
una drammaturgia fatta di riflessioni sulla violenza imperante. La proiezione, in programma alle 10, è
accompagnata da un incontro con Motus moderato da Giulia Penta.
Nel pomeriggio (ore 15-21) gli stessi Motus, insieme a tanti protagonisti della scena internazionale,
compaiono in una videoinstallazione allo Spazio Tondelli creata per offrire un assaggio del ricchissimo archivio
del TTV, da poco digitalizzato grazie al programma regionale Digital Humanities e all’Immagine Ritrovata,
laboratorio della Cineteca di Bologna tra i più importanti al mondo nel campo del restauro cinematografico.
In serata (ore 21), il video lascia spazio al teatro dal vivo con The End, riflessione sul mito dell’eterna
giovinezza e la fobia della morte, tra i maggiori successi di Babilonia Teatri. Al termine dello
spettacolo – scritto e diretto da Enrico Castellani e Valeria Raimondi, e da loro interpretato insieme a Luca
Scotton – la compagnia veronese racconta la propria idea di teatro. Un incontro che fa seguito
all’assegnazione a Babilonia Teatri, nel 2025, del Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica.
Sabato 14 novembre, alle 18, la retrospettiva sui Motus si completa con aka Jolly Roger, mise en lecture da
poco presentata alla Biennale di Venezia. Tratto dal testo con cui Bruna Bonanno ha vinto la Biennale College
Drammaturgia 2025, aka Jolly Roger è un inno alla bandiera pirata, simbolo delle comunità in lotta per la
libertà. La regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò lo trasforma in un esperimento performativo
intermediale, cui prendono parte sul palco Tomiwa Samson Segun Aina, Nico Guerzoni e Laura Taddeo.
Alle 21, la danza torna protagonista con La Parole d’Orphée (2025), film in cui Arnold Pasquier segue la
ripresa teatrale dell’Orfeo ed Euridice, lavoro fondamentale di Pina Bausch rimesso in scena al Tanztheater
Wuppertal nel 2022 dopo un silenzio trentennale. Il film segue le prove dello spettacolo da una prospettiva
privilegiata: quella del primo indimenticabile interprete dell’Orfeo bauschiano, Dominique Mercy. Ospite
d’onore della proiezione è lo stesso Mercy, esponente di spicco del teatrodanza, che presenta il film insieme
al regista e alla giornalista Leonetta Bentivoglio.
Il 28° TTV si conclude domenica 15 novembre all’insegna del teatro rivolto alle nuove generazioni. Alle 16
Federica Iacobelli presenta il suo libro Leggere teatro è un gioco da ragazzi (Dino Audino editore). Dialogando
con Rossella Menna, l’autrice – presidente del comitato che assegna il Premio Riccione alla drammaturgia
per le nuove generazioni – dimostra come leggere un copione con bambini e adolescenti possa essere una
vera avventura.
Alle 17, la chiusura del TTV è affidata a Dire fare baciare lettera testamento, ode ai bambini e alle loro
potenzialità firmata da Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babilonia Teatri insieme a Teatro Koreja.
Interpretato da Carlo Durante, Luna Maggio e Anđelka Vulić, lo spettacolo (età consigliata 5-11 anni) è un
susseguirsi travolgente di quadri che raccontano tante storie, dimostrando la centralità assoluta del gioco
nelle vite dei bambini.

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