Lite tra bagnino e ragazzini. Uno rinchiuso in cabina, ma non fu sequestro
Un bagnino riccionese di 63 anni è stato assolto con rito abbreviato dall’accusa di sequestro di persona aggravato, ma è stato condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) per lesioni nei confronti di tre minorenni. I fatti risalgono alla sera del 25 agosto 2024, quando un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni aveva iniziato a correre e fare confusione in uno stabilimento balneare della Perla Verde verso l'ora di cena. Ne era nato un parapiglia in cui l’uomo ha cercato di fermarli e allontanarli. Secondo l’accusa, il 63enne avrebbe afferrato alcuni ragazzi strattonandoli e provocando lesioni con prognosi fino a 15 giorni, e ne avrebbe chiuso uno di 12 anni dentro una cabina per 5-10 minuti. Questo episodio aveva fatto scattare l'imputazione più grave di sequestro di persona aggravato dalla minore età della vittima.
La difesa, sostenuta dall’avvocato Enrico Graziosi, ha sempre negato il presunto sequestro all'interno della cabina, affermando che l'uomo si fosse limitato a rincorrere e rimproverare i giovani. L'intervento dei genitori e dei carabinieri aveva dato poi il via al procedimento penale. Sebbene il pubblico ministero avesse chiesto la condanna per tutti i reati, il gup ha ha assolto il 63enne dal sequestro di persona, condannandolo solo per le lesioni. L'imputato ha inoltre versato 7mila euro di risarcimento alle parti offese, cifra ritenuta sufficiente dal giudice rispetto ai 180mila euro richiesti.










