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"meglio il caar"

Nuovo Mercato ittico. Il comitato Sinistra del porto torna all'attacco

In foto: la zona di san Giuliano Mare
la zona di san Giuliano Mare
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Torna ad esprimere tutta la sua contrarietà sul progetto del nuovo mercato ittico di Rimini il Comitato Sinistra del porto . "Da un lato - sostengono - i pescatori riminesi sono all'asfissia: il gasolio schizza oltre1,30 euro al litro e la redditività è al collasso. Un’emergenza destinata solo a peggiorare, condannando le marinerie a costi operativi sempre più insostenibili nei prossimi dieci anni. A questo si aggiunge la mazzata del cambiamento climatico: morie di vongole, mucillagini, mare bollente e raccolti crollati fino al 100%. Di fronte a questo scenario il comune risponde investendo oltre 9milioni di euro per costruire un nuovo mercato ittico su due livelli nel cuore della città urbana e del porto, in zona a pericolosità idrogeologica elevata(6,85 milioni di fondi ministeriali e 2,3milioni di casse comunali)".

Il Comitato sostiene che sia importante sostenere la pesca ma crede che sarebbe una scelta più strategica trasferire il mercato ittico al CAAR "a ridosso dell'autostrada, dove già esiste una città della logistica agroalimentare".

"E allora perché  - si chiede il comitato - insistere a cementificare un ultimo spazio verde a San Giuliano oggi più che mai indispensabile salvaguardarlo? Perché intasare la città con il traffico dei camion, la movimentazione pesante e i problemi di viabilità quotidiani quando soluzioni diverse ci sarebbero? Il pesce arriva dal mare, ma il mercato ittico è un'infrastruttura logistica: lavorazione, celle frigorifere, distribuzione. Ha bisogno dell'autostrada, non dell'ingorgo urbano"

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