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L’EDITORIALE DELLA DOMENICA

L'immigrazione è un problema o una risorsa?

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di
Carlo Alberto Pari
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

L’EDITORIALE DELLA DOMENICA
di Carlo Alberto Pari


L’immigrazione è una necessità impellente ed irrinunciabile. L’immigrazione richiede interventi urgenti, per evitare serie problematiche. Due affermazioni che appaiono un ossimoro, di converso, sono la realtà, spesso traviata, in relazione agli interessi di parte.


L’immigrazione è una necessità impellente del Paese, non è un pensiero, è un’analisi determinata da dati reali che non sono soggettivi, ma drammaticamente
oggettivi. Il futuro a volte è prevedibile, anni addietro, scrissi provocatoriamente che dovremmo essere noi ad andare a prendere gli immigrati.
Ecco i motivi :
1) abbiamo una denatalità, tra le più gravi rapportata ai Paesi europei e non solo. Alcune stime, indicano che nel 2030, tra invecchiamento della popolazione e
denatalità. mancheranno tra 100/150.000 lavoratori ogni anno, i danni potrebbero amplificarsi in modo esponenziale, nel medio e lungo periodo.


2) Autorevoli studi, indicano che a causa (anche) del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione, Il PIL ( Prodotto interno lordo) rischia di
scendere di circa il 18% nel 2050! Siamo uno dei Paesi più indebitati al Mondo (in rapporto al PIL) abbiamo traguardato circa 3.200 miliardi e siamo vicini ai 100
miliardi annui di interessi da pagare ( altroché finanziarie !). Se il numero lavoratori sarà in drastica diminuzione, così anche il PIL, pensate che la previdenza pensionistica, l’assistenza, la sanità, la sicurezza, l’istruzione, possano reggere? Inoltre, le imprese faticano a trovare lavoratori, anche se c’è disoccupazione, tra le varie cause, noi cittadini, spesso opulenti, non vogliamo più fare lavori pesanti e poco pagati. Guardate nei cantieri delle strade, nelle costruzioni, nell’agricoltura, sono tutti italiani? Di fronte a questa situazione, nella quale ho escluso volutamente risvolti umani e morali (ed esistono), è ancora possibile sostenere che non serve l’immigrazione?


L’immigrazione irregolare, è un problema serio per il Paese. Non è difficilissimo comprendere che coloro che non lavorano (salvo i ricchi ed i mantenuti), in qualche modo devono “mangiare”. Non è difficilissimo comprendere che in questi casi, le situazioni a rischio malavita si amplificano. Non è difficilissimo comprendere che spesso, sono vite vissute ai margini, senza argini, nella disperazione. Con la disperazione ed il disagio, si diventa spesso più pericolosi, vale per tutti. Ed allora, proviamo ad analizzare ciò che accade:

  • 1) In Italia, oggi, nonostante il tasso di disoccupazione sia intorno al 6%, si stimano carenze di centinaia di migliaia di lavoratori. In Italia, oggi, sono
    presenti circa 340.000 immigrati non regolari (stime). Visto che i posti di lavoro scoperti, non di rado sono attività che gli italiani non sempre
    accettano, forse, sarebbe auspicabile cercare di organizzare un sistema che metta in contatto le due “necessità”, ed in parte, qualcosa si
    potrebbe risolvere, un tentativo di inclusione, per il bene di tutti. Altrimenti, tutto continuerà sul solco attuale.
  • 2) In Italia, oggi, circa il 30 per cento dei detenuti nelle carceri sono stranieri. Una percentuale assai elevata, in sostanza, nelle carceri italiane ci sono
    circa 65.000 detenuti, tra questi, circa 20.000 sono stranieri, la maggioranza assoluta irregolari ( dati rilevati da associazioni che seguono il settore ). Serve altro per evidenziare che il problema esiste?

A mio avviso, spetta alla politica trovare soluzioni. A mio avviso, non sono sufficienti le consuete affermazioni “non ci sono risorse”. Serve il coraggio di
tagliate le tante spese dello Stato non proprio necessarie, senza la paura di lottare con le corporazioni, senza la paura di non essere rieletti, questo è il
bene del Paese: ridurre i debiti e trovare le risorse per le necessità impellenti. La sicurezza è una di queste, insieme alla sanità e diverse altre. Di
converso, troppo spesso, si indicano continue emergenze per giustificare l’aumento dei debiti, che rimarranno in carico alle future generazioni.


Concludendo, l’immigrazione è necessaria ed indispensabile per il Paese, è una realtà supportata da dati e studi oggettivi ed insindacabili. Al momento, sono circa 2.500.000 i lavoratori stranieri occupati, oltre il 10% della forza Paese, immaginate se non ci fossero, sarebbe un vero disastro! Esiste però un problema collaterale e preoccupante, l’immigrazione irregolare. Sono numeri presumibilmente ancora gestibili, ma lasciare persone abbandonate nel bisogno, senza intervenire, oltre che umanamente assai discutibile, mette a rischio la sicurezza e la tranquillità del vivere dell’intera comunità.

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