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Progetto lasciato incompiuto

Lettera aperta all'on. Gnassi dal Comitato Via Ducale: "questione di coerenza"

In foto: traffico su via Ducale
traffico su via Ducale
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Il comitato Rione Clodio prosegue la sua battaglia per migliorare la situazione della mobilità nella stretta via Ducale, in pieno centro storico a Rimini. Questa volta nel mirino dei cittadini finisce l'ex sindaco e ora deputata Pd Andrea Gnassi. Proprio lui, da primo cittadino, ha realizzato la chiusura al traffico del Ponte di Tiberio lasciando però incompiuto il progetto che prevedeva anche una inversione della circolazione sulla Circonvallazione Occidentale che avrebbe "salvato" via Ducale. 

La lettera del comitato

Caro Andrea Gnassi,
abbiamo ascoltato il tuo intervento alla Camera dove hai attaccato il Governo sulle infrastrutture e la viabilità in Romagna, nel quale hai denunciato ritardi e mancati finanziamenti per la loro realizzazione.

Tuttavia, a Rimini - che è casa tua – sai bene di aver realizzato la chiusura al traffico del Ponte di Tiberio, lasciando incompiuto il tuo progetto del 2019 “La città cambia volto”, con la conseguenza di una viabilità disastrosa. Non solo non ha avuto seguito l’ipotizzata costruzione di un indispensabile ponte/tunnel alternativi, ma a tutt’oggi non è stata neppure applicata la tua pianificazione della viabilità che prevedeva un senso unico mare/monte su Via Circonvallazione Occidentale e la circolazione ad anello intorno al centro storico in senso antiorario.
Il risultato è stato quello di portare il traffico di attraversamento monte/mare attraverso Corso d’Augusto e via Ducale. In una tua lettera del 4 aprile 2018 indirizzata a noi residenti, da Sindaco di Rimini, riconoscevi apertamente i disagi provocati dall'aumento del traffico, causato, nelle tue parole, dalla deviazione TEMPORANEA della viabilità, e scrivevi: “Ancora grazie per il vostro sacrificio di questi mesi”.
Abbiamo conservato quella lettera. Oggi la ripubblichiamo perché quelle parole, alla luce di ciò che è accaduto dopo, assumono un significato difficile da ignorare.
Perché i residenti sono gli stessi. È sempre via Ducale. Sono sempre le stesse case, le stesse famiglie, le stesse persone che nel 2018 sopportavano il traffico come conseguenza dei lavori.
Come sai bene, dall’ottobre 2019, quando eri ancora Sindaco, quella che allora era una situazione provvisoria è diventata una condizione permanente. Circa 2,3 MILIONI DI VEICOLI ALL'ANNO attraversano oggi il primo tratto di Corso D’Augusto e via Ducale. Quello che nel 2018 chiamavi «sacrificio di questi mesi» è diventato, per gli stessi residenti, un sacrificio di cui ancora non si vede la fine. Ed è proprio questo che ci/ti chiediamo: COM'È POSSIBILE CHE CIÒ CHE NEL 2018 VENIVA RICONOSCIUTO COME UN DISAGIO DA SOPPORTARE TEMPORANEAMENTE SIA DIVENTATO, DAL 2019, UNA CONDIZIONE STABILE PER GLI STESSI CITTADINI? E COME È POSSIBILE CHE ANCORA OGGI NON TROVI ASCOLTO DA PARTE DI UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN CONTINUITÀ CON LA TUA STESSA AREA POLITICA DI APPARTENENZA, NEPPURE LA RICHIESTA DI AMPLIAMENTO DEGLI ORARI DI ZTL, A CORRETTIVO QUANTOMENO PARZIALE DEI ‘DANNI COLLATERALI’ PRODOTTI?
Tutta questa vicenda non è ‘solo’, si fa per dire, un problema di viabilità, è una questione di giustizia, di equità degli organi di governo locale nei confronti di tutta la cittadinanza, Corso D’Augusto e Rione Clodio inclusi. Ed è anche, in primis, UNA QUESTIONE DI COERENZA. Quella coerenza, e quella obiettività, che nel caso specifico sarebbero di per sé sufficienti a trovare una soluzione che, basti pensare al tuo progetto iniziale, non necessita neppure di particolari finanziamenti.
È in questa ottica che ti chiediamo un impegno concreto a porre fine al nostro sacrificio, nella condivisa consapevolezza che la credibilità nazionale si costruisce proprio risolvendo i problemi della propria comunità.
In attesa di tue, confidiamo nel tuo ascolto.

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