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La Notte Rosa, nuova frontiera degli eventi in Riviera. Una ricerca APT

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 10 Giu 2010 08:48 ~ ultimo agg. 13 Mag 18:45
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La ricerca, realizzata dal consorzio AASter (Ass. Agenti per lo Sviluppo del Territorio) sarà presentata sabato alle 10.30 al palazzo del Turismo in piazzale Fellini a Rimini. Saranno preenti i curatori e rappresentanti di APT e del turismo locale.

L’introduzione alla ricerca:

Se c’è una caratteristica che connota la Romagna e il suo sistema turistico rispetto ad altri territori è la sua capacità di annusare i tempi. Di saper, cioè, raccontare il presente a chi lo sta vivendo. Analogamente a quanto accaduto a molti distretti manifatturieri italiani, però anche la riviera adriatica si ritrova alla deriva nella globalizzazione, costretta a reinventare se stessa in un contesto competitivo sempre più arduo e in cui il suo essere stato il distretto del divertimento non basta più ed anzi rischia di essere un freno ulteriore rispetto alla crescita dei competitor, che hanno innovato rispetto ad altri modelli turistici. Non è eccessivo parlare di crisi, nel descrivere questa fase. Perlomeno, non se ci si riferisce alla radice greca di tale sostantivo: krisis, come momento di scelta, che può condurre al declino inesorabile o ad una progressiva guarigione. Pur essendo “solamente” un evento, la Notte Rosa è in grado di offrire risposte importanti nell’individuare un nuovo sentiero di sviluppo. La Notte Rosa, in questo senso, si fa interprete della speranza e del bisogno di un’identità intesa come relazione fiduciaria. Di fronte allo spaesamento dei soggetti, presi tra l’incudine di in una globalizzazione che atomizza i bisogni e le risposte ad essi conseguenti, ed una crisi economica che genera rancore e rinserramento, la Notte Rosa si pone infatti l’obiettivo di costruire una relazione comunitaria proprio a partire dal bisogno di socialità, contatto umano, empatia. In altre parole, di contribuire a generare artificialmente una comunità, proprio a partire dal bisogno di comunità. Sebbene la sua natura sia “artificiale” – e pur non qualificandosi come un “ritorno” a dinamiche di intrattenimento e socialità di massa, la Notte Rosa nasce sul sostrato della comunità originaria romagnola. E, soprattutto, su un genius loci che fa della relazione con l’altro uno dei suoi fondamentali atout. La Notte Rosa, pertanto, è un evento che “ricorda il futuro”, adattandovi uno dei più importanti fattori del successo turistico dell’area.

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