Indietro
menu
nel 2025

La 14esima dei pensionati "dimenticata". Grazie alla CGIL recuperati 41mila €

In foto: repertorio
repertorio
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Sono circa 16.000 i pensionati riminesi, il 18% sul totale di circa 87.000, che nella pensione di luglio si sono trovati la 14esima mensilità. Misura che dal 2007 è destinata ad anziani ultra64enni con determinati requisiti di reddito. Una parte dei beneficiari ha incassato la quattordicesima “piena”, il cui importo varia da 437 a 655 euro, a seconda degli anni di contribuzione. Quelli che hanno una pensione compresa fra una volta e mezza e due volte il “minimo”, avranno una somma ridotta, tra i 336 e i 504 euro. I dati sono stati messi in fila dalla CGIL di Rimini.

Dal punto di vista pensionistico le donne restano le più penalizzate: percepiscono di media un 25% in meno. Nel 2024 Opzione donna raccolse nel riminese solo 64 domande (dati INPS): "un provvedimento - a detta del sindacato - che andava ampliato, non abolito" come invece è accaduto. I pensionati riminesi continuano anche a perdere quote del proprio reddito anche a causa dell’aumento delle tasse legato all’inflazione: nel triennio 2022-2025, per chi percepisce una pensione di 1.600 euro mensili sono stati circa € 417 annui. La "prestazione universale" riguarda solo 14 persone al 30 giugno 2025: "una misura beffa - commenta la CGIL - che avrebbe dovuto dare una risposta alle famiglie con un componente non autosufficiente; una sperimentazione che si concluderà a dicembre dando in tutta Italia risposte allo 0,6% dei quattro milioni di persone anziane non autosufficienti.

Altro elemento sono "gli aumenti" delle pensioni ”minime”: appena 12€ mensili, mentre gli sgravi fiscali sono fermi a 4 € al mese.

La preoccupazione del sindacato è che chi ha i requisiti per ricevere la 14esima non l'abbia avuta e invita i pensionati a controllare la pensione di luglio (ed eventualmente quella di agosto) e nel caso di anomalie si rivolgano agli sportelli della SPI CGIL. I patronati INCA CGIL e SPI CGIL Rimini, con la campagna, denominata “I diritti che non sai”, riescono ogni anno a restituire importanti somme ai pensionati. Nel 2025 – solo per i controlli sulla quattordicesima - risultano liquidati € 41.745 di arretrati grazie alle richieste promosse da INCA CGIL. In un caso un pensionato ha ricevuto ben 3.275 € di quattordicesima su 5 anni di arretrato

Altre notizie