Ex Area Fox, la luce in fondo al tunnel? In autunno nuovo progetto in consiglio
Una piccola porzione convertita a parcheggio temporaneo (tra l’altro sempre pieno) e un’ampia parte abbandonata al degrado tra erbacce alte oltre un metro, macerie e rifiuti. Da oltre tre anni è sempre identica, purtroppo, la situazione dell’ex area Fox sulla Circonvallazione, alle porte del centro storico di Rimini, che avrebbe dovuto già ospitare un piccolo supermercato Coop e un parcheggio. Sulle transenne che delimitano la zona un cartellone ricorda la data di avvio lavori: aprile 2022. E in effetti l’intervento partì proprio con la demolizione del vecchio parcheggio, poi una serie di problemi, anche legati alle aziende che dovevano eseguire i lavori, bloccarono tutto. Dopo un lungo stallo e ripetuti incontri e sollecitazioni da parte dell’amministrazione a Coop Alleanza, finalmente tra fine 2025 e inizio 2026 l’iter si è sbloccato con la presentazione di una variante al progetto originario. La novità più importante riguarda i parcheggi: l’accordo prevede infatti che l’area di sosta multipiano da 328 posti auto realizzata a spese del privato, venga gestita direttamente dal Comune. Nessun parcheggio dedicato per il supermercato (i clienti avranno però una franchigia gratuita di 90 minuti previa convalida dello scontrino), ma stalli pubblici a pagamento aperti 24 ore su 24. Un passo avanti importante ma ancora nebuloso nelle tempistiche. Dal comune fanno sapere infatti che il progetto è ancora in conferenza dei servizi perché sono state chieste alcune integrazioni progettuali alla proprietà: rispetto al disegno originale, è stato modificato il posizionamento di alcuni vani accessori e tecnici e questo comporta una procedura definita articolata. Le integrazioni dovrebbero arrivare entro la fine di settembre, fanno sapere da Palazzo Garampi, e orientativamente il nuovo progetto, con il via libera definitivo della conferenza dei servizi, potrebbe sbarcare in consiglio entro la fine del mese di ottobre. Per riaccendere le ruspe si dovrà quindi attendere il 2027. Ma il condizionale, visti i precedenti, è d’obbligo. E intanto le erbacce, nell’area di cantiere, continuano a crescere.










