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Economia Nazionale Newsrimini

In calo il potere d’acquisto delle famiglie, scende anche il risparmio

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 11 Gen 2011 15:20 ~ ultimo agg. 14 Mag 04:00
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Lo rileva l’Istat che ha anche evidenziato come il potere d’acquisto, nello stesso periodo, abbia segnato un calo dello 0,5% sia su base congiunturale che annua (-1,2% nei primi nove mesi del 2010).

Nel terzo trimestre del 2010 la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari al 12,1%, in diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,9 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2009. Lo comunica l’Istat aggiungendo che la propensione al risparmio è definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile, entrambi depurati della componente stagionale.

Un valore così basso non si toccava dal primo trimestre del 2000. La flessione del tasso di risparmio “é il risultato, in questo trimestre, di una stasi del reddito disponibile, cui si accompagna una dinamica positiva della spesa per consumi”, spiega l’Istituto di statistica.

La spesa delle famiglie italiane per consumi finali nel terzo trimestre del 2010 è cresciuta del 2,4% rispetto allo stesso trimestre del 2009 e dello 0,8% rispetto al secondo trimestre del 2010. L’Istat aggiunge che nei primi nove mesi del 2010 la crescita tendenziale è stata del 2,2%, superiore a quella del reddito lordo disponibile (+0,4% nei primi nove mesi del 2010).
Il tasso di investimento delle famiglie nel terzo trimestre 2010 si è attestato all’8,8%, superiore di appena 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2009. Lo rileva sempre l’Istat, precisando che il tasso d’investimento è definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi, che comprendono gli acquisti di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole imprese classificate nel settore, e il reddito disponibile lordo. Gli investimenti delle famiglie sono, infatti, spiega l’Istituto di statistica, aumentati solo dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, mentre hanno mostrato una dinamica più vivace in termini tendenziali (+4,7%).

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