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+3,4% DEL SETTORE COSTRUZIONI

Imprese straniere a Rimini, +3,7% nel 2026: i dati della Camera di Commercio

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
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In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 giugno 2026 in provincia di Rimini si contano 5.297 imprese straniere attive, che costituiscono il 15,3% del totale delle imprese attive (14,7% in Emilia-Romagna e 12,0% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2025 si rileva un aumento delle imprese straniere del 3,7%, superiore alla variazione positiva regionale (+0,7%) e diversamente dalla sostanziale stabilità a livello nazionale (-0,2%).

I principali settori economici risultano le Costruzioni (33,5% delle imprese straniere), il Commercio (26,8%), l’Alloggio e ristorazione (11,6%), le Altre attività di servizi (soprattutto servizi alle persone) (6,1%), l’Industria Manifatturiera (4,6%), le Attività amministrative e di servizi di supporto (tra cui i servizi alle imprese) (4,4%) e i Trasporti (3,7%).

Rispetto al 30/06/2025, tutti i citati settori registrano un incremento: nell’ordine, +3,4% le Costruzioni, +0,4% il Commercio, +5,7% l’Alloggio e ristorazione, +2,5% il Manifatturiero, +6,9% le Altre attività di servizi, +6,4% le Attività amministrative e di servizi di supporto e +3,2% i Trasporti.

In termini di intensità delle imprese straniere (rapporto tra queste ultime e il totale delle imprese attive per settore), i livelli maggiori si ritrovano nelle Costruzioni (dove 35 imprese su 100 sono straniere), nei Trasporti (22,4%), nel Commercio (18,9%), nelle Attività amministrative e di servizi di supporto (16,9%), nelle Altre attività di servizi (16,1%), nell’Alloggio e ristorazione (12,9%) e nel Manifatturiero (10,3%).

Riguardo alla natura giuridica, la maggior parte delle imprese straniere sono imprese individuali (73,8% del totale), alle quali seguono le società di capitale (18,0%) e le società di persone (7,8%); in termini tendenziali crescono le imprese individuali (+3,1%), le società di persone (+3,8%) e, soprattutto, le società di capitale (+6,7%).

In un contesto di analisi territoriale si evidenzia come la maggioranza delle imprese straniere provinciali si trova nel Comune di Rimini (54,9%, +3,7% annuo), classificato come “Grande centro urbano”. A seguire, i “Comuni di cintura”, con il 22,5% delle imprese straniere (+4,6%), con prevalenza nel Comune di Riccione (9,8% del totale, +5,9%), e l’”Area del Basso Conca”, con il 9,8% (+4,0%). Le “Vallate” della Valconca e della Valmarecchia, invece, hanno un’incidenza delle imprese straniere più bassa: 7,2% la prima (+1,1%) e 5,6% la seconda (+3,1%).

Infine, le principali nazionalità delle imprese straniere individuali (unica tipologia per la quale è possibile fare tale analisi) sono, nell’ordine, Albania (891 imprese), Romania (490), Bangladesh (423), Cina (287) e Marocco (177); in termini di incidenza, i suddetti Paesi raggiungono il 58,0% del totale delle imprese straniere individuali.

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