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dopo 26 anni

Il 'salotto' di Riccione perde un altro pezzo. Ristorante Diana, saluto amaro

In foto: il ristorante Diana (dalla pagina Facebook)
il ristorante Diana (dalla pagina Facebook)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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I titolari del ristorante Diana di Riccione annunciano sui social la chiusura dell'attività dopo 26 anni. Un saluto con diversi passaggi da cui traspare amarezza per 

"Dentro questo locale non ci sono stati soltanto tavoli, piatti e servizio. Ci sono 26 anni di lavoro, sacrifici, soddisfazioni, incontri e amicizie. Ci sono generazioni di clienti che abbiamo visto tornare, estate dopo estate, e persone che negli anni sono diventate parte della nostra storia"- si legge nel post firmato da Claudio e lo staff - A tutti voi va il nostro grazie più grande.
Siamo orgogliosi di aver fatto parte di quella Riccione che per tanti anni è stata sinonimo di accoglienza, eleganza, turismo e qualità. E siamo orgogliosi di aver lavorato nel cuore della città, in quel Viale Ceccarini che tutti abbiamo sempre chiamato il “salotto di Riccione”.
Per lasciare spazio alle riflessioni scomode: "Ma un salotto, per rimanere tale, va curato. Va tutelato. Va fatto vivere.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento che, per chi come noi vive il centro ogni giorno, è impossibile non vedere. È cambiato il turismo, è cambiata la frequentazione della città e sono diventate sempre più difficili le condizioni per quelle imprese che, per decenni, hanno investito, creato lavoro e contribuito a costruire l’immagine di Riccione.
E crediamo che tutto questo non sia semplicemente “il segno dei tempi”.
Le imprese vanno ascoltate e sostenute. Una destinazione turistica va governata con una visione precisa, scegliendo quale turismo attrarre e quale identità costruire e difendere. Perché non basta chiamare Viale Ceccarini “il salotto”: bisogna creare le condizioni perché possa continuare ad esserlo. Quando attività storiche abbassano le serrande una dopo l’altra, forse qualche domanda è giusto farsela. Noi ce la siamo fatta".
Il saluto "con amarezza una Riccione molto diversa da quella nella quale abbiamo iniziato 26 anni fa, con la speranza che chi ha la responsabilità di immaginare il suo futuro torni ad ascoltare chi questa città l’ha fatta vivere ogni giorno, stagione dopo stagione".

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