Indietro
menu
investì un carabiniere

Il rapinatore del Conad era ricercato per tentato omicidio

In foto: la Questura di Riimni
la Questura di Riimni
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Il 46enne bosniaco, che nel tardo pomeriggio di ieri ha cercato di rapinare il Conad City di San Vito (vedi notizia https://www.newsrimini.it/2019/01/rapina-il-conad-di-san-vito-e-fugge-con-la-cassa/), doveva scontare una condanna definitiva a 9 anni e 4 mesi di reclusione per tentato omicidio. Nel gennaio del 2012, infatti, dopo aver commesso insieme ad alcuni complici un furto ai danni di un distributore a Rimini, non aveva esitato ad investire un carabiniere e a speronare la gazzella intervenuta pur di sfuggire alla cattura. 

Anche alla luce del passato criminale del bosniaco, ha rischiato davvero grosso il figlio del titolare del supermercato che ieri, pur di non farlo fuggire col registratore di cassa, si è aggrappato alla portiera dell’auto del rapinatore. Che nel tentativo di liberarsi del giovane lo ha preso a pugni e morsi, non prima di aver urtato appositamente alcune auto in sosta per farlo cadere. “Se non molli la presa, ammazzo te e la tua famiglia – ha intimato il bosniaco al giovane -, giuro che ti vengo a cercare”. Ma il coraggio del ragazzo, unito a quello di alcuni passanti messisi in mezzo per aiutarlo, hanno fatto sì che la fuga del 46enne si concludesse tra le braccia degli agenti delle Volanti.

Per il rapinatore si sono aperte le porte del carcere dei Casetti, dove resterà rinchiuso per scontare la precedente condanna. A tal proposito è intervenuto il questore Maurizio Improta, che si è complimentato con gli uomini e le donne della Squadra Volanti per l’ottimo lavoro svolto. Con quello di ieri sono ben 9 gli arresti per rapine e scippi effettuati negli ultimi 5 giorni dagli agenti della questura.

Altre notizie