DAL 1967
Il laboratorio di Ennio è la 109ª bottega storica di Rimini
In foto: Ennio Ruggiero
di Redazione
Aveva diversi anni di falegnameria nelle mani e poca voglia di stare dietro a un bancone. Eppure, nel marzo del 1975, il giovane Ennio entrò nella bottega di famiglia in piazzetta San Bernardino e non ne uscì più - o meglio, non smise mai di tornarci. Oggi quel laboratorio, fondato nel 1967 dal padre Vincenzo, è ufficialmente la 109ª bottega storica del Comune di Rimini.
La storia comincia con Vincenzo Ruggiero, papà di Ennio, che fonda il laboratorio nel cuore del centro storico in un'epoca in cui i mestieri manuali erano ancora il tessuto ordinario della città. Alla sua morte, Ennio si trova davanti a una scelta difficile. Falegname di formazione, con una lunga esperienza nel legno ma poca abitudine al rapporto diretto con la clientela, considera più di una volta l'idea di chiudere. E invece prende in mano la bottega e per 52 anni, trascorsi sempre nello stesso angolo del centro storico, Ennio Ruggiero costruisce una reputazione che va ben oltre Rimini. Per il suo laboratorio sono passate anche opere importanti, come quelle di Botero, i disegni di Federico Fellini, Virgilio Guidi e Fontana. Clienti arrivano da Milano, dalla Svizzera, da ogni parte d'Italia - chi con una fotografia ritagliata da una rivista, chi con un'idea precisa, chi si affida interamente al suo giudizio.
A 80 anni è ancora lì, facendo Rimini-Santarcangelo per 4 volte al giorno. In questi cinquantadue anni ha servito generazioni di riminesi: i nonni che portavano i loro quadri, i figli con le prime fotografie di matrimonio, e oggi i nipoti con le stampe delle lauree e opere di ogni genere. Questa mattina l'assessore Juri Magrini ha fatto visita a Ennio Ruggiero per congratularsi con lui nella bottega che da 52 anni fa da punto di riferimento della piazzetta San Bernardino.
“Il Laboratorio di Ruggiero Ennio, con le sue cornici artigianali, rappresenta esattamente il tipo di attività che vogliamo tutelare e valorizzare - ha dichiarato l'assessore alle attività economiche Juri Magrini -. È un punto di riferimento per il commercio di qualità, contribuisce alla vitalità del centro storico e conserva un patrimonio di saperi, gesti e strumenti che fanno parte dell'identità di questa città. Con questo riconoscimento l'Amministrazione conferma il proprio impegno verso le botteghe storiche, custodi della memoria collettiva e protagoniste di un'economia che unisce tradizione, cultura e futuro.”
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