Igiene nei locali pubblici: le novità del nuovo regolamento Ausl
E’ stato discusso lunedì in commissione comunale a Rimini il nuovo regolamento comunale d’igiene, a proposito di norme per la somministrazione di alimenti e bevande e ai requisiti delle piscine.
Il regolamento, una volta approvato, andrà a sostituire quello ormai inadeguato del 1971 integrato negli anni da una serie di ordinanze, e avrà valore per chi già gestisce un esercizio pubblico e per chi si appresta ad aprirlo.
Diventano più rigide le indicazioni per quei negozianti che toccano merce e soldi; sarà obbligatorio ad esempio, l’uso di pinze per la frutta e i salumi, e l’ isolamento del cibo dei sempre più diffusi buffet.
Novità in vista anche per ristoranti e locali con posti a sedere all’esterno: niente più erba o ghiaia, i tavoli dovranno essere rigorosamente appoggiati su una superficie lavabile e disinfettabile.
Diventa obbligatoria l’installazione di abbattitori di fumo per ristoranti, pizzerie e altri locali che emanano odori sgradevoli e sono in prossimità di abitazioni.
Grazie alle nuove apparecchiature tecnologiche per l’areazione dei locali, l’altezza minima del soffitto passa da tre metri a 2,70. Mentre diventano più rigide le nuove regole per le cucine dei ristoranti che non potranno avere una superficie inferiore ai 20 mq.
Il regolamento prevede norme anche per le piscine, per le quali viene coperto un vuoto normativo. Anche quelle annesse agli alberghi dovranno essere dotate di servizi pubblici e spogliatoi per personale e clienti, e un solarium con una superficie doppia rispetto a quella dell’acqua.
Ce ne parla Angelo Rossi, direttore Servizio alimenti nutrizione ASL di Rimini










