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Giovedì allo Snaporaz in scena Romeo e Giulietta rivisti e corretti

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 3 Dic 2002 09:26 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:12
Tempo di lettura 3 min

In scena Massimiliano Balduzzi, Silvia Battaglio, Valeria Battaini, Bruna Bertoni, Sara Corso, Piera Cristiani, Matteo Garattoni, Stefano Grandi, Christian Prestìa, Lisa Severo, Giorgio Zacco.

La produzione è di Emilia Romagna Teatro; riduzione e regia di Stefano Vercelli. Per informazioni: telefono 0541-968214
La scheda dello spettacolo:

Lo spettacolo che inaugura i Teatri di Confine è una creazione di “Humana Fiction”, un corso di formazione per attori organizzato da Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione – nella stagione scorsa, e realizzato con la collaborazione di Magda Siti. Un lavoro che parte dall’improvvisazione e che, dopo diverse ricerche formali, si riavvicina nuovamente all’improvvisazione.

Vercelli e gli allievi-attori hanno scavato nel gioco d’amore di Romeo e Giulietta; un palco su cui si provano tutte le pulsazioni del dramma shakespeariano, nei temi dell’amore, dell’amicizia, dell’odio e della violenza. Ne risulta un Romeo e Giulietta basato sull’invenzione, su un impianto essenziale che è stato prima strutturato e poi riazzerato nella consapevolezza che la ricerca della spontaneità dell’attore vada costruita con coraggio, fatica e divertimento.

Stefano Vercelli, che ha curato riduzione regia dello spettacolo, è nato a Roma nel 1953. La sua formazione teatrale si compie con l’ Odin Teatret di Eugenio Barba in Danimarca e con il Teatr Laboratorium di Grotowski in Polonia. Nel ‘76 è co-fondatore del gruppo teatrale Arcoiris con cui lavora fino al ‘78, anno in cui parte per l’India, dove lavora sulla danza indiana Katakali. Tra le collaborazioni successive, anche come attore, ancora Grotowski, i centri di Volterra e di Pontedera (con Roberto Bacci), Thierry Salmon, Alessandro Tognon, Marianne Arhne, Raul Ruiz. Nel ‘97 è attore nello spettacolo Senza diritto d’autore tratto da Pirandello per la regia di Silvia Pasello.
Nella stagione ‘98/’99, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro, cura l’adattamento e la regia dello spettacolo per le scuole superiori Ex Proff tratto da Lettera a una professoressa di Don Milani, interpretato da Magda Siti.

Dal ‘99 collabora stabilmente con Emilia Romagna Teatro Fondazione per attività formative rivolte agli attori. Dal 1981 ad oggi ha svolto attività seminariali in Italia e all’estero (Brasile, Russia, Israele) rivolte sia ad attori che a non professionisti.

“L’incomunicabilità, l’amicizia, l’odio, la violenza e l’amore sono stati i temi che ci hanno accompagnato soprattutto durante le prime fasi del lavoro, e sono stati affrontati all’inizio come un gioco; per esempio molte volte abbiamo giocato a chi ‘moriva meglio’ o ‘baciava meglio’, a chi faceva meglio la scena finale del suicidio dei due innamorati con approvazione o disapprovazione degli altri attraverso applausi o fischi, così che quasi tutti hanno interpretato i due ruoli principali almeno una volta, per gioco.
Poi, scelti definitivamente i ruoli per ciascuno, abbiamo abbandonato il gioco e affrontato un lungo lavoro sul testo; come dirlo in base alla punteggiatura, alle pause e alle azioni suggerite dal testo stesso. Proprio alla fine di questo percorso in cui tutto ormai ‘tornava’ e in cui il ‘prodotto finale’ sembrava pronto, mi sono reso conto che avevamo perduto la freschezza e la spontaneità che c’erano all’inizio. Mancava il cuore.

A pochi giorni dalla fine del lavoro, con coraggio, è stato tolto tutto ciò che impediva di ritrovare il ‘cuore’. Siamo tornati a giocare.

Ovviamente anche questa nuova struttura apparentemente più vicina all’improvvisazione, è stata lavorata in seguito, considerando che la cosiddetta spontaneità dell’attore in realtà va costruita con fatica per risultare tale. Questo è stato a grandi linee il lavoro fin qui svolto. Ora siamo pronti a donarlo al pubblico”. (Stefano Vercelli).

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