Giornate Fai d'Autunno. A Rimini si va alla scoperta del Santuario delle Grazie
Il 10 e 11 ottobre a Rimini si svolgeranno le giornate d’Autunno del FAI. A raccontarci una della possibilità più affascinanti che ci saranno è don Giuseppe Giovanelli, rettore del Santuario delle Grazie sul colle di Covignano.
L’appuntamento sarà al Santuario delle Grazie: un percorso tra natura, arte e devozione, dalla Via Crucis al Santuario e fino al bosco che custodisce uno degli angoli più suggestivi di Rimini. A pochi chilometri dal cuore di Rimini, lontano dal rumore della città e a soli 2,6 chilometri da Piazza Tre Martiri, il Colle di Covignano custodisce un patrimonio di storia, arte, fede e natura ancora tutto da scoprire. È qui che, in occasione delle Giornate FAI, sarà possibile intraprendere un viaggio alla scoperta del Santuario di Santa Maria delle Grazie, della sua antica Via Crucis e del bosco che circonda il complesso religioso.
La visita comincia proprio dalla Via Crucis, una dolce salita immersa nel verde che conduce verso il Santuario. Lungo il percorso saranno illustrate ai visitatori la storia del Colle di Covignano, le vicende della
Via Crucis e quelle del complesso religioso, in un ambiente caratterizzato da un particolare senso di pace e di spiritualità.
Raggiunto il Santuario, il percorso proseguirà nel suggestivo chiostro, dove sono conservati alcuni frammenti dei pannelli in cotto che un tempo decoravano le cappelle della Via Crucis. Le opere originali,
realizzate nella seconda metà del Settecento dalll'artista bolognese Carlo Sarti, furono distrutte dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Dopo il chiostro, la visita entrerà nella chiesa, autentico palinsesto di secoli di storia. In uno spazio relativamente raccolto convivono testimonianze artistiche e architettoniche appartenenti a epoche diverse:
dal portalino gotico agli affreschi del XVI e XVII secolo, dalle cappelle barocche alla più antica navata, fino all'abside impreziosita dall'Annunciazione attribuita a Ottaviano Nelli da Gubbio, risalente alla prima metà
del Quattrocento.
È proprio questa stratificazione a rendere il Santuario delle Grazie un luogo particolarmente significativo. Ogni intervento, ogni ampliamento e ogni opera raccontano una parte della storia della comunità riminese
e di una devozione mariana rimasta viva nei secoli. La storia del Santuario affonda le proprie radici, secondo la tradizione, nel 1286. La leggenda racconta che un pastore avrebbe intagliato in un tronco una statua della Madonna, poi completata da due angeli che l'avrebbero trasportata via mare fino a Venezia, dove ancora oggi è venerata con il nome di "Madonna di Rimini".
Sul luogo i riminesi costruirono una prima cappella, sostituita nel 1391 da una chiesa. Nei secoli successivi il complesso venne ampliato più volte, fino alla configurazione attuale. Gravemente danneggiato dai
bombardamenti del 1943-44, il Santuario fu ricostruito nel dopoguerra e successivamente interessato da importanti restauri, che hanno consentito anche di recuperare preziose testimonianze pittoriche.
Anche la Via Crucis vanta una storia antica. È documentata già dal 1550, quando furono realizzate le prime piccole celle in legno. Nel corso dei secoli il percorso venne trasformato e arricchito: nel 1690 fu
acciottolato il viale, nel 1695 vennero ritoccati i dipinti e nel Settecento furono aggiunte altre cappelle. I pannelli oggi visibili nelle cellette sono invece opera di Elio Morri, uno degli artisti più significativi del
Novecento riminese. Realizzati tra il 1948 e il 1954 e ceramicati da Anselmo Bucci, sostituirono le opere settecentesche andate distrutte durante la guerra.
Il percorso delle Giornate FAI comprenderà anche il piccolo museo missionario del convento. Oggetti e documenti raccolti dai Frati minori durante le loro missioni in Cina, America Latina e Africa raccontano una
storia che dal Colle di Covignano si apre verso terre e culture lontane. Un patrimonio legato anche alla lunga presenza francescana: i frati hanno custodito il Santuario dal 1396 fino al 2023.
Al termine della visita sarà possibile proseguire liberamente nel Bosco del Santuario, recentemente aperto anche ai visitatori attraverso un breve percorso di circa quindici minuti. Si tratta di un ambiente
particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, caratterizzato da una vegetazione di impronta mediterranea con specie non autoctone acclimatate nel territorio riminese.
Il Colle di Covignano, abitato fin dalla preistoria e situato a soli quattro chilometri dal mare, racchiude dunque in pochi ettari una sorprendente concentrazione di testimonianze archeologiche, storiche,
artistiche, religiose e paesaggistiche. Le visite saranno curate dai volontari FAI con i seguenti orari:
Sabato: 14:30 - 18:30 (ultimo ingresso 17:30)
Domenica: 14:00 - 18:30 (ultimo ingresso 17:30). Turni di visita ogni 20 minuti, gruppi di massimo 25
persone. Sono raccomandate scarpe da escursionismo.
Le visite partiranno dall’inizio della Via Crucis delleGrazie (via Covignano, poco dopo l’Istituto comprensivo Marvelli) raggiungibile con l’autobus 15 (fermata Covignano – Crucis); per chi arriva in auto sarà disponibile un parcheggio con accesso dalla rotatoria per gli autobus, pochi metri prima, In caso di pioggia il ritrovo sarà al Santuario (Via delle Grazie 10, Rimini), che dispone di vari parcheggi.










