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progetti anche per altre aree

Giochi d’acqua, aree verdi e lampioni high tech. A breve il progetto per viale Ceccarini

In foto: l’incontro
l’incontro
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Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Pavimentazione di pregio, aree verdi, giochi d’acqua per rinfrescarsi, lampioni high tech. Sono le suggestioni sulla riqualificazione di viale Ceccarini condivise dalla Giunta di Riccione al centinaio di persone che hanno partecipato al secondo incontro sul PUG, del ciclo “Riccione Cambia”, che si è tenuto al Palazzo del Turismo. Il progetto, che sarà presentato nelle prossime settimana, sta arrivando alla progettazione definitiva, ma ancora aperto al confronto con la città.

Si parla di “più spazi con aree verdi e arbusti intorno ai pini marittimi, più ombra e alberi, più sedute e arredi urbani su misura, più spazi per la socialità, ma anche materiali di grande pregio per le pavimentazioni e i suoli del viale e sistemi di nebulizzazione e giochi d’acqua per rinfrescare le persone durante le torride giornate estive e favorire il gioco e l’interazione dei passanti. Ma l’elemento di grande novità è rappresentato dalla luce e dalle installazioni illuminotecniche, che potranno – grazie a un sistema di lampioni high tech – connotare viale Ceccarini in tutte le stagioni attraverso progetti di light design e attrezzature tecnologiche”.

Oltre a viale Ceccarini si è parlato di altre aree della città che aspettano un restiling. A presentare le idee l’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione urbana del Comune di Riccione Christian Andruccioli.

Per Riccione Paese “dobbiamo lavorare sull’idea di centro, valorizzando lo spazio della strada,  che coincide con la storica linea di sviluppo del borgo, e della Piazza, recuperando spazi pedonali e di incontro per la socialità, sia per funzioni aggregative più quotidiane della comunità locale e dei residenti, sia per eventi e manifestazioni straordinarie capaci di attrarre visitatori e fruitori dal territorio. Ma lo spazio pubblico non basta, occorre lavorare anche sulle facciate degli edifici a Paese, ad esempio attraverso il piano del colore, la qualificazione dei servizi per piazza Unità, insieme alla gerarchizzazione delle strade e al ripensamento dei parcheggi, anche attraverso infrastrutture interrate o a silos, per muoverci tutti meglio, liberando suolo, garantendo più spazio alle persone e accessibilità a chi si muove in auto”.

Per le aree di Riccione centro si pensa di recuperare un rapporto visivo col mare e liberare visuali. “Anche in questo caso – argomenta ancora l’assessore – gli interventi di riqualificazione e riappropriazione dello spazio pubblico dovranno integrarsi a politiche per la mobilità urbana e l’accessibilità e a strumenti che consentano di lavorare sulla qualità degli edifici, delle facciate urbane, del commercio”.

“Il progetto di viale Ceccarini – dichiara Daniela Angelini, sindaca di Riccione – ha suscitato molto interesse e ne siamo molto orgogliosi. Prevediamo altri momenti di confronto – a partire dalle categorie economiche che intendiamo incontrare entro maggio – per dare il giusto spazio a uno dei progetti più importanti del nostro mandato, un progetto di spazio pubblico che vuole avere un respiro europeo, di grande attrattività e bellezza, al pari delle capitali che proprio sullo spazio pubblico hanno basato le proprie politiche di rigenerazione”. “Il progetto di viale Ceccarini ha avuto un grande apprezzamento, soprattutto per la parte del verde, l’uso dei materiali, gli arredi progettati su misura e i dispositivi di nebulizzazione. Ma dal confronto sono emersi anche alcuni dubbi e domande che senz’altro sono da approfondire – continua Andruccioli – ad esempio su alcune specie arboree scelte e sulla manutenzione necessaria alle innovative attrezzature illuminotecniche previste dal progetto che – desidero ricordarlo – è aperto e sul quale avremo modo di confrontarci ancora”.

Zona Colonie abbandonate: “Una sollecitazione forte – conclude la sindaca Angelini – arriva anche dai giovani, verso i contenitori storici dismessi – come le colonie – che potrebbero attraverso la cultura trovare nuova vita, e il Castello degli Agolanti, un patrimonio culturale della nostra città da valorizzare e su cui investire per aumentare e diversificare l’attrattività di Riccione, per i residenti e per i nostri visitatori”.

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di Lamberto Abbati