Gestione dell’arresto cardiaco extraospedaliero. Approvata la legge regionale
L'Assemblea Legislativa regionale ha approvato il progetto di legge Pd e Civici per la prevenzione e la gestione dell’arresto cardiaco extraospedaliero. La Legge prevede maggiore diffusione dei defibrillatori, lavoro integrato fra sanità, innovazione tecnologica, volontariato, scuola, associazioni sportive.
Le consigliere regionali del PD Emma Petitti e Alice Parma, capogruppo Pd in Commissione Salute, esprimono soddisfazione per il risultato: "A pochi giorni dalle giornate dedicate anche a Rimini alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei cittadini e delle cittadine sulle malattie cardiologiche promesse dalle associazioni Ascor, il cuore di Luca Petitti e il centro per i diritti del malato, in assemblea regionale dell’Emilia Romagna si approva una legge regionale a sostegno a programmi di formazione e ricerca, dei percorsi di riabilitazione per chi sopravvive a un arresto cardiaco. Una legge che mira anche a rafforzare gli strumenti per monitorare i risultati delle politiche regionali e migliorarle nel tempo.
"Una legge che aiuterà medici, infermieri e altri operatori della sanità a salvare vite. Un progetto di legge che, quindi, va nella giusta direzione perché crea una rete per prevenire e affrontare gli arresti cardiaci extraospedalieri riducendone gli effetti sulla popolazione. Medici, infermieri, associazioni e farmacisti promuovono la proposta. Fondamentale dotare le comunità di defibrillatori, quanto far conoscere ai cittadini dove sono ubicati e come si utilizzano gli strumenti salva-vita. L’Emilia-Romagna - concludono - ha tutte le competenze per diventare un punto di riferimento nazionale nella prevenzione."










