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stalking e revenge porn

Foto intime sotto la doccia e minacce ai familiari: chiesto il rinvio a giudizio

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Prima la gelosia ossessiva, poi il ricatto con le foto intime catturate a tradimento e l'ombra costante delle minacce ai familiari. La Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio per un uomo di 56 anni, accusato di stalking e revenge porn nei confronti dell'ex compagna di 48 anni.

Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Luca Bertuzzi, le presunte vessazioni avrebbero travolto la donna fin durante la relazione sentimentale, per poi sfociare in un'escalation nell'aprile 2026, quando la vittima si è trasferita a Rimini per lavoro ponendo fine al rapporto. Da quel momento le intimidazioni avrebbero preso di mira anche i parenti: l'indagato, difeso dall'avvocato Paolo Lopinto del Foro di Termini lmerese, avrebbe inviato insulti quotidiani alla sorella della donna e minacce di morte alla figlia, facendole recapitare persino la fotografia del portone di casa a Palermo. 

L'episodio chiave risale al 6 aprile 2026: durante una videochiamata mentre la donna era sotto la doccia, l'uomo avrebbe scattato a sua insaputa diversi screenshot che la ritraevano nuda, utilizzandoli poi per ricattarla sotto la minaccia di diffonderli sui social network e mostrandoli persino ai clienti di un bar. L'udienza preliminare per discutere l'eventuale rinvio a giudizio è stata fissata il 9 febbraio 2027 davanti alla gup Raffaella Ceccarelli.

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