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Fondazione Fellini: la Provincia indica Paolo Fabbri per il nuovo CdA

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 4 Giu 2010 17:13 ~ ultimo agg. 13 Mag 18:33
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Lo comunica il vicepresidente dela Provincia, nonchè assessore alla Cultura, Carlo Bulletti, che ribadisce la necessità di un profondo rinnovamento nella gestione della Fondazione, a partire dal risanamento economico (oggi i debiti ammontano a 515.000 euro) e dalla ricucitura dei rapporti con la famiglia Fellini.

La dichiarazione di Bulletti:

“Ho formalmente comunicato agli altri Enti soci che la Provincia di Rimini indicherà il suo componente nel nuovo consiglio d’amministrazione della Fondazione ‘Federico Fellini’ nella persona del Professor Paolo Fabbri. Questo perché Fabbri ha il curriculum, le competenze, l’esperienza, le capacità per dare un contributo sostanziale alla non più procrastinabile necessità/obbligo di superare la delicatissima fase critica in cui è finito l’istituto dedicato alla tutela dell’opera di Federico Fellini. Anche se non è solo una questione economica, sono purtroppo i conti a illuminare un quadro assolutamente emergenziale.

La situazione debitoria della Fondazione evidenzia debiti per 515 mila euro. I debiti verso i fornitori presentano una scadenza media ipotizzabile superiore a un anno che non risulta possibile liquidare in considerazione di una disponibilità di cassa di poche centinaia di euro. Il costo del personale, pari a circa 165 mila euro annui, incide in misura rilevante sul totale della spesa annua (40 per cento) e sul risultato finale di bilancio.

A fronte di questi numer i- ai quali si aggiunge peraltro la dubbia esigibilità di alcuni crediti – risulta prioritario e urgente riportare in attivo il bilancio a partire dall’esercizio 2010, attraverso un piano di rientro quadriennale (2010-2013). Un piano di ‘salvataggio’ duplice- contenimento della spesa e nuovi versamenti da parte degli Enti soci- sul quale la Provincia di Rimini ha già peraltro dato la piena disponibilità a farsi carico della propria quota parte.

Ma sarebbe sbagliato archiviare la situazione attuale della Fondazione ‘Federico Fellini’ come un mero ‘incidente di bilancio’. Semmai sono le gravissime difficoltà economiche a mettere in evidenza l’altrettanto inderogabile necessità di procedere a un rinnovamento del metodo di lavoro e della filosofia stessa di un Istituto che – abbandonato inopinatamente già negli anni passati da alcune istituzioni culturali nazionali – da oggi in poi corre un rischio in più, viste e considerate le difficoltà dell’intero comparto della cultura italiana. Occorre dunque lasciarsi alle spalle un approccio forse giustificato e giustificabile sino a ieri, ma che oggi mostra tutti i suoi effetti negativi, sia contabili che sotto forma di tentativi di prorogarne il pericolante status quo.

La Provincia di Rimini è convinta della assoluta priorità per le Istituzioni e il territorio riminese di tutelare e promuovere il patrimonio intellettuale, artistico e umano di Federico Fellini. Ciò soprattutto alla vigilia della concretizzazione di interventi strutturali eccezionali, penso alla Casa del Cinema dedicata a Fellini a Palazzo Valloni, sui quali il Comune di Rimini investirà risorse ingenti. La Provincia di Rimini è altresì convinta della necessità di procedere già oggi a un profondo rinnovamento della ‘Fondazione Federico Fellini’, che abbia come obiettivi il risanamento economico, la ricucitura dei rapporti con la famiglia Fellini, il rilancio con una diversa strategia di attività, relazioni e ricerca di partnership e sponsor.

Con la scelta del Professor Paolo Fabbri, la Provincia di Rimini dimostra concretamente la sua volontà di procedere in questa direzione. E’ chiaro che ogni altra ipotesi fondata sul mantenimento immobile dell’attuale metodologia gestionale, magari facendo finta che ‘tutto va bene’, non sarebbe accettata da questo Ente.”

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