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al lavoro gruppi di medici

Febbre, tosse, prescrizioni. Da ottobre aprono le Aft, operative 12 ore

In foto: Archivio (Pixabay)
Archivio (Pixabay)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Da inizio ottobre saranno operative le Aft, le Aggregazioni funzionali territoriali, che prevedono la presenza di gruppi di Medici di medicina generale che lavorano insieme e avranno una sede unica, molto spesso un ambulatorio in una Casa della comunità, disponibile al pubblico almeno 10-12 ore al giorno. Le Aft non sostituiscono il medico di base, ma durante le ore di servizio, sarà possibile rivolgersi direttamente a un dottore anche quando il proprio medico di famiglia non è disponibile.

È stata firmata una dichiarazione di intenti tra l’assessorato alle Politiche per la salute e le Organizzazioni sindacali Fimmg e Fmt, che traduce in concreto l’Accordo integrativo regionale siglato a inizio anno.

Nel loro lavoro i medici saranno coadiuvati da personale multidisciplinare, di studio e infermieristico. 

“Stiamo dando attuazione concreta a una riforma cruciale per il futuro della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. Il confronto con i professionisti e con i sindacati è fondamentale per trasformare le scelte della programmazione regionale in servizi realmente operativi. Le Aft- aggiunge l’assessore- non sono semplicemente una nuova forma organizzativa per i medici di medicina generale, ma uno strumento per rafforzare la rete dei servizi, favorire il lavoro tra professionisti diversi e offrire un’assistenza vicina alle nostre comunità, rafforzando la presa in carico delle malattie croniche e limitando il più possibile le code ai Pronto soccorso o le liste di attesa”.

“La firma del nuovo Accordo integrativo regionale ha posto le basi per un importante rinnovamento della medicina generale -  spiega Daniele Morini, segretario regionale Fimmg-. Ora, per garantirne una piena e concreta attuazione, serve un percorso stabile e strutturato, fondato su un confronto costante e preventivo tra le Aziende sanitarie e i rappresentanti dei medici di medicina generale. Le profonde trasformazioni in corso devono infatti essere costruite e governate insieme ai professionisti, valorizzandone esperienza e competenze, e non semplicemente calate dall’alto o trasferite sulle loro spalle. Questa dichiarazione di intenti - prosegue Morini - chiarisce innanzitutto la rilevanza delle Équipe di Aft all’interno della rete dei servizi e l’interesse di far evolvere le esistenti medicine di gruppo o altre forme associative in Équipe di Aft. L’obiettivo comune è quello di valorizzare i professionisti e garantire una rete di servizi equa e rispondente ai bisogni della popolazione”.

“La massima diffusione e la valorizzazione delle équipe di Aft concordata con la Regione - aggiunge Vincenzo Immordino, segretario Fmt Emilia-Romagna - costituisce un passo importante per permettere una maggiore distribuzione sul territorio dei luoghi in cui i cittadini potranno trovare risposta ai loro bisogni di cure, senza per questo compromettere la capillarità dell’offerta dei servizi sanitari, salvaguardando così il diritto alla salute di tutti, specialmente dei pazienti più anziani e fragili”.

E' bene precisare che le Aft non sostituiscono il medico di famiglia, ma rafforzano e ampliano l'assistenza, mettendo in rete più medici e garantendo una presenza aggiuntiva sul territorio.

Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, negli Ambulatori Aft delle Case della Comunità sarà garantita la presenza di un medico. Questo significa che, durante queste 12 ore, sarà possibile rivolgersi direttamente a un medico anche quando il proprio medico di famiglia non è disponibile. Negli altri orari - di notte, nel fine settimana e nei giorni festivi - si può contattare il numero unico per le cure mediche non urgenti sottoindicato.

Gli Ambulatori Aft sono pensati per i problemi di salute non urgenti, ma che non possono essere rimandati e che normalmente vengono affrontati dal medico di famiglia. Ad esempio: febbre non alta, tosse e infezioni stagionali, disturbi gastrointestinali lievi, necessità di un certificato di continuazione della malattia, prescrizioni che non possono attendere.

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