Favoreggiamento prostituzione, tre misure cautelari e residence sequestrato
Si chiama “Hot Spot” l’operazione con cui la Guardia di Finanza di Rimini è riuscito a porre fine a un’attività di prostituzione che occupava un intero immobile. 55 le escort identificate, soprattutto rumene. Nei guai un foggiano di 69 anni, un riminese di 22 e un romano di 67, nei confronti dei quali sono state eseguite tre misure cautelari con obbligo di dimora, presentazione ad autorità giudiziaria e divieto di uscire nelle ore serali. I reati contestati sono tolleranza e favoreggiamento della prostituzione. In tutto gli indagati sono cinque.
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E’ anche scattato il sequestro preventivo del residence di Miramare (intestato al 22enne), dal valore di 3 milioni di euro, che ospitava l’attività illecita. Sequestrati anche 25.000 € in contanti. La gestione del residence operava in evasione d’imposta. Tra le violazioni amministrative contestate l’omessa istituzione e conservazione delle scritture contabili, l’omessa documentazione di ricavi per oltre 30.000 euro. Nell’ultimo accesso nella struttura le Fiamme Gialle hanno trovato 35 escort. Pagavano tra 600 e 1.000 euro al mese per mini appartamenti condivisi tra più ragazze. Attiravano clienti tramite internet o in strada in zona aeroporto. Il costo delle prestazioni era tra i 40 e i 70 € e la clientela prevalentemente riminese o di province limitrofe. L’indagine era partita nel 2014 quando in un primo accesso le Fiamme Gialle avevano trovato una ventina di prostitute ma anche venditori abusivi e merce contraffatta.
Adesso la struttura, composta da una ventina di mini appartamenti su cinque piani, è chiusa e sigillata. Ospita solo i tre che hanno obbligo di dimora.












