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l'impegno del patronato CGIL

Esposizione ad amianto, ottenuta la rendita ai superstiti di un operaio riminese

In foto: @Ministero della Salute
@Ministero della Salute
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Grazie anche all'impegno del patronato INCA-CGIL di Rimini e la rete dei professionisti convenzionati, è stata ottenuta dall'INAIL l'erogazione della rendita ai superstiti a favore della vedova di un ex manovale-falegname ed addetto alla coibentazione, deceduto nel 2024 per complicanze polmonari legate all'esposizione all'amianto.

L'uomo, ex dipendente di una primaria azienda del territorio riminese, aveva già ottenuto nel 2016 il riconoscimento di malattia professionale per placche pleuriche. Con l'aggravarsi del quadro clinico si era ipotizzata una diagnosi di mesotelioma, la cui certezza istologica non è stato tuttavia possibile acquisire a causa delle precarietà delle condizioni di salute del paziente. Proprio l'assenza dell'esame istologico aveva spinto l'INAIL a un primario rigetto della domanda di rendita, escludendo il nesso causale con l'attività lavorativa.

Il patronato INCA-CGIL si è opposto formalmente al provvedimento presentando ricorso, forte della perizia della propria consulente medico-legale. Il contenzioso si è risolto positivamente a seguito della visita collegiale: l'INAIL ha ribaltato la decisione originaria e riconosciuto la rendita alla moglie del lavoratore.

Per il patronato, un risultato di grande rilievo tecnico e giurisprudenziale che conferma l'orientamento secondo cui — accertata l'esposizione professionale alle fibre di asbesto — la tutela spetta anche in assenza di una diagnosi istologica assoluta. Dopo questo risultato, il patronato INCA-CGIL di Rimini, in collaborazione con lo sportello AFeVA, rinnova l'invito a tutti i lavoratori esposti o ai loro superstiti a contattare le sedi locali per verificare a titolo gratuito la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento delle indennità previste dalla legge.

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