L'ombra di un'aggressione con l'acido alla ex, a processo un 47enne
Un incubo lungo mesi fatto di appostamenti, auto vandalizzate e l'ombra agghiacciante di un'aggressione con l'acido. Il gip di Rimini, Raffaele Deflorio, ha disposto il giudizio immediato per un uomo di 47 anni, originario della Puglia, accusato di atti persecutori e danneggiamento aggravato nei confronti dell'ex compagna. Il provvedimento accoglie la richiesta del sostituto procuratore Luca Bertuzzi.
L'imputato, difeso dall'avvocato Giancarlo Tunno, si trova in custodia cautelare nel carcere di Rimini dallo scorso 12 luglio. La vicenda si sviluppa interamente a Riccione. Dopo la fine della relazione a maggio, contro la vittima - una donna di 37 anni residente nella Perla Verde - è scattata una sistematica escalation persecutoria: fino a otto telefonate al giorno, profili social bloccati e minacce reiterate. Tra i messaggi più inquietanti inviati ai familiari spicca la frase: "L’acido è pronto", accompagnata da minacce pubbliche di sfregiarla.
L'uomo è arrivato persino a insediarsi abusivamente con un giaciglio di fortuna nel cortile di casa e a sfasciare a più riprese lo specchietto dell'auto della donna. Ora la parola passa al giudice del tribunale monocratico di Rimini: la prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 21 ottobre.










