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I contenimenti non bastano

Emergenza lupi. Spinelli (FdI): serve strategia integrata e lungimirante

In foto: Domenica Spinelli
Domenica Spinelli
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 3 Gen 2026 12:45 ~ ultimo agg. 12:53
Tempo di lettura 3 min

L'emergenza lupi continua a tenere banco e presto la bozza di Decreto concertata dal Masaf poco prima di Natale, andrà in conferenza Stato-Regioni e diventerà efficace. Previsto quindi contenimento di unità in tutta Italia, in base ai dati Ispra. Lo riferisce la senatrice di Fratelli d'Italia Domenica Spinelli ricordando che il lupo resterà comunque una specie protetta ma non più "particolarmente protetta". Secondo la senatrice però i contenimenti avranno la funzione di impedire l'aumento dei lupi in prospettiva ma occorrerebbero altri interventi. "La politica deve quindi approntare una strategia integrata e lungimirante, che coinvolga tutti gli Enti competenti e le Amministrazioni locali, serve serietà, responsabilità e coraggio" scrive. 

La nota di Domenica Spinelli, senatrice FdI

Il tema lo si può affrontare dal punto di vista della incolumità pubblica, dal punto di vista della protezione delle attività pastorali, astrattamente si può porre l’attenzione anche sul tema della sicurezza stradale.
Sono tutte questioni oggettive, afferenti assolutamente ad interessi pubblici meritevoli di attenzione.
Dal punto di vista "ambientale", però, il lupo è una specie protetta e pertanto il contenimento è da intendersi come extrema ratio.
La bozza di DM è stata concertata dal Masaf poco prima di Natale, andrà in conferenza Stato-Regioni e poi sarà efficace. Ciò comporterà un contenimento di unità in tutta Italia, in base ai dati derivanti da Ispra, le segnalazioni però sono aumentate quindi a mio avviso servirebbe un aggiornamento puntuale con una fotografia di oggi; questa mia affermazione è frutto di un confronto costante con le associazioni agricole, con i cittadini che durante le varie assemblee pubbliche lamentano svariati avvistamenti.
Il lupo rimane una specie protetta, ancorchè non più "particolarmente protetta".
È quindi evidente che occorrano altri interventi, non ci si può basare esclusivamente sui contenimenti, che avranno l'unica funzione di impedire l'aumento dei lupi in prospettiva.
La politica deve quindi approntare una strategia integrata e lungimirante, che coinvolga tutti gli Enti competenti e le Amministrazioni locali, serve serietà, responsabilità e coraggio.
Appena licenziato il DM, il Governo dovrà rimettere mano al Piano di Gestione, che però rimane un Piano volto a "salvaguardare" il lupo (perchè è specie protetta) per quanto si potrebbero ipotizzare casi e circostanze per interventi di abbattimenti degli ibridi e strategie di allontanamento verso aree meno antropizzate.
Da parlamentare, sono in costante dialogo con il Sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro e il Sottosegretario all’Agricoltura e Sovranità Alimentare Patrizio La Pietra, mi impegnerò con forte determinazione a promuovere iniziative, non appena licenziato il DM, per interventi sugli ibridi, che sono pericolosi per l'uomo (più confidenti) e per lo stesso lupo (impoveriscono il patrimonio genetico) e per ipotizzare interventi di dissuasori che darebbero nell’immediato risposte concrete. Se la politica regionale in Emilia Romagna collaborerà non solo mettendoci le risorse per i danni materiali, ma con azioni preventive, efficaci e non ideologiche, ma rispettose delle istanze riportate dai cittadini, allora sì che avremo compiuto il nostro dovere.

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