Dive. In 50 scatti al Palazzo del Fulgor le "Meraviglie del cinema italiano"
Per la Settima Arte Cinema e Industria, la manifestazione organizzata da Confindustria Romagna, arriva al palazzo del Fulgor, del Museo Fellini, la mostra fotografica Dive. Meraviglie del cinema italiano, a cura di Marco Dionisi Carducci.. Una selezione di scatti (scena, fuori scena, trucco e provini) della storia del cinema dagli anni Quaranta agli anni Settanta. Donne che hanno rivoluzionato l'industria della settima arte, trasformando lo stereotipo cinematografico al femminile in un nuovo modello per l'immaginario comune. Da assolute protagoniste delle scene, attraverso la loro arte attoriale e la collaborazione con grandi maestri del cinema, sono diventate vere e proprie icone di stile e costume.
Il progetto è un omaggio alle attrici italiane e a un'ondata culturale che ha saputo personalizzare in chiave cinematografica il divismo d'inizio Novecento. Divismo non solo come estetica, ma anche e soprattutto come professionismo e iconografia ben oltre i confini del grande
schermo.
Le immagini selezionate, oltre a raccontarci una certa continuità nel ricoprire in ruoli di primo piano, intendono descrivere il grande fermento di un'industria mai così proficua nella storia. Non solo attrici e attori, ma anche registi, produttori, maestranze. Grandi artigiani del cinema che hanno trainato il Paese oltre le frontiere geografiche.
E queste foto, oltre i primi piani in cui emerge tutto il “sense of camera” di Sophia Loren, Silvana Mangano, Anna Magnani, Monica Vitti, solo per citarne alcune, rappresentano la testimonianza di un movimento intero: i provini che anticipavano l'inizio delle riprese, l'arrivo sul set, il trucco, il fermento durante i ciak riprese, le pause.
Da La fortuna di essere donna di Blasetti a Ti ho sposato per allegria di Salce, da Molti sogni per le strade di Camerini a Il gaucho di Risi e al Boccaccio di Corbucci.
L'esposizione si compone di oltre 40 scatti provenienti dall'archivio fotografico Kulturando.360 di Mauro Penzo. La sua passione per il cinema e per la fotografia lo ha condotto negli anni a ricercare e custodire migliaia di negativi: un patrimonio culturale e documentaristico che ha portato, attraverso il lavoro di privati, alla realizzazione di un’associazione romagnola con sede a San Mauro Pascoli.
Ingresso gratuito nelle giornate della Festa del Cinema (22-24 maggio). Dal 25 maggio ingresso con biglietto di entrata al Museo Fellini.











