Difesa della costa, Regione e Guardia Costiera firmano un protocollo d’intesa
Da Goro (Fe) a Cattolica (Rn), oltre 140 chilometri di costa che rappresentano una componente fondamentale dell’identità dell’Emilia-Romagna e una risorsa strategica, non solo per i 14 Comuni costieri, ma per l’intera regione. Un patrimonio da salvaguardare, garantendo la sicurezza delle attività marittime e balneari e favorendo lo sviluppo sostenibile dell’economia del mare. Con questi obiettivi, la Regione Emilia-Romagna e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione su tutela ambientale, sicurezza, gestione integrata delle coste, pesca e acquacoltura, portualità e blue economy.
Un’intesa, di durata triennale, che punta a rendere più efficace il coordinamento delle attività sul territorio, mettendo in rete competenze e capacità operative e che prevede, inoltre, una valutazione delle esigenze di rafforzamento funzionale e logistico dei presidi marittimi della Guardia Costiera.
A sottoscriverla oggi nella sede della Regione il presidente, Michele de Pascale, e il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l’ammiraglio Sergio Liardo accompagnato dal capitano di vascello Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell'Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna.
Tra gli ambiti di collaborazione previsti dal protocollo rientra la tutela del patrimonio naturale marino e costiero, con particolare attenzione alle aree sottoposte a vincoli ambientali, ai siti della rete Natura 2000 e alle aree marine protette. Sono in programma attività di monitoraggio della fascia costiera, anche attraverso il telerilevamento aereo e la raccolta e validazione di dati, per seguire l’evoluzione della linea di costa, i fenomeni di arretramento e avanzamento del litorale e quelli di subsidenza delle pianure costiere. La collaborazione riguarderà, inoltre, la vigilanza sulle attività marittime e balneari e la prevenzione di abusi, alterazioni e forme di sfruttamento illecito delle risorse ambientali.
Un’attenzione specifica sarà dedicata alla pesca marittima, all’acquacoltura e alle rispettive filiere, così come alla portualità regionale e turistica, con il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale.
“Il mare e la costa sono parte integrante dell’identità dell’Emilia-Romagna e rappresentano una risorsa straordinaria dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed economico – afferma il presidente de Pascale-. Da Goro a Cattolica, i nostri 140 chilometri di litorale sono un patrimonio prezioso per le comunità, il turismo, la pesca e le tante attività produttive legate al mare. Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione istituzionale con la Guardia Costiera, unendo competenze, conoscenze e capacità operative per garantire maggiore sicurezza, salvaguardare gli ecosistemi e tutelare le attività costiere. L’obiettivo è lavorare insieme per custodire l’ambiente marino e promuovere un’economia del mare capace di creare lavoro e valore per il territorio, proteggendo e valorizzando il patrimonio naturale da cui dipende”.
“La firma di questo Protocollo - sottolinea l’ammiraglio Liardo- si innesta in un percorso che il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera sta portando avanti con le Regioni italiane, nella convinzione che la tutela del mare e il governo delle coste richiedano un dialogo costante, una condivisione delle conoscenze e una collaborazione concreta tra le istituzioni. Le Capitanerie di porto operano da sempre, quotidianamente, sul territorio a stretto contatto con le amministrazioni locali e regionali, in ambiti che spaziano dalla sicurezza della navigazione e della balneazione alla tutela dell’ambiente marino, dalla gestione del demanio alla pesca e all’acquacoltura, fino alla pianificazione costiera e allo sviluppo delle attività marittime".
Un altro asse strategico è rappresentato dalla blue economy, ambito di sviluppo individuato dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente 2021-2027. La cooperazione potrà contribuire a sostenere le filiere tradizionali e quelle emergenti dell’economia del mare, dalla cantieristica sostenibile alle biotecnologie marine, fino alla produzione di energia marina, promuovendo al tempo stesso la conservazione e la corretta gestione delle risorse ecosistemiche.
Incluse nel protocollo anche iniziative congiunte di comunicazione ed educazione ambientale, a partire dalla Giornata nazionale ed europea del mare, per diffondere la conoscenza dell’ambiente marino e costiero e promuoverne il rispetto.
Sono inoltre contemplate attività di valutazione delle esigenze di adeguamento funzionale e logistico dei presidi territoriali della Guardia Costiera, da esaminare in coerenza con la programmazione regionale e con la disponibilità degli strumenti normativi e finanziari.
Per tradurre gli obiettivi dell’intesa in attività concrete sarà predisposto un documento operativo da un gruppo di lavoro congiunto tra Regione e Direzione marittima competente per territorio. Lo stesso gruppo avrà il compito di verificare nel tempo l’attuazione e l’eventuale sviluppo delle iniziative concordate.










