Diabete tipo 2. Marcello (FdI) chiede alla Regione di potenziare le terapie
Superare le attuali limitazioni prescrittive e garantire anche alle persone con diabete di tipo 2 in terapia insulinica l'accesso ai sensori per il monitoraggio continuo della glicemia. È l'obiettivo della risoluzione depositata dal Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello, Vicepresidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell'Assemblea legislativa.
In Emilia-Romagna il diabete riguarda circa 232.000 persone, il 5,2% della popolazione, di cui circa 50.000 in trattamento insulinico. Le linee di indirizzo regionali approvate a fine 2024 hanno esteso la prescrivibilità dei dispositivi CGM e FGM a tutte le persone con diabete di tipo 1, ma per gli adulti con diabete di tipo 2 in terapia insulinica basale l'accesso resta limitato a casi specifici, come disabilità, gravidanza, attività lavorative di guida professionale o gestione di macchinari ed episodi di ipoglicemia.
"Sicilia, Campania, Lombardia, Lazio, Marche e Basilicata hanno già esteso l'accesso a tutti i pazienti insulino-trattati", dichiara Marcello. "Non è accettabile che il diritto a uno strumento che cambia la qualità della vita dipenda dalla Regione di residenza. Dove l'accesso è stato ampliato si sono registrati meno ricoveri, meno accessi al pronto soccorso e una migliore integrazione con la telemedicina: significa più salute per i cittadini e un uso più efficiente delle risorse del Servizio sanitario regionale. La Giunta ha il dovere di colmare questo ritardo."
Il Consigliere richiama anche quanto emerso dalla 44ª Assemblea nazionale della FAND, che ha sollecitato le Regioni a garantire un accesso equo ai sistemi di monitoraggio continuo, e le linee guida 2025 della Società Italiana di Diabetologia e dell'Associazione Medici Diabetologi, che ne riconoscono il valore clinico anche per i pazienti non in terapia insulinica.
Con la risoluzione Marcello chiede alla Giunta di monitorare l'attuazione delle linee di indirizzo vigenti e valutare un progressivo ampliamento dei criteri di eleggibilità; di recepire tempestivamente gli esiti della valutazione di Health Technology Assessment condotta da AGENAS, integrando i dati dei dispositivi nella Piattaforma regionale di telemedicina e nel Fascicolo sanitario elettronico; di potenziare i servizi territoriali di diabetologia, la formazione dei professionisti e l'educazione terapeutica, sostenendo percorsi di valorizzazione del paziente esperto come il progetto "Diabetico Guida"; di ampliare la platea delle attività lavorative accessibili grazie ai sensori glicemici.
"Condividiamo e sosteniamo il percorso avviato in Senato per semplificare le procedure di rilascio e rinnovo della patente di guida per le persone con diabete", conclude Marcello. "Questi dispositivi riducono il rischio di ipoglicemie severe e impreviste: la Regione deve fare la sua parte, collaborando con il Governo nelle sedi di raccordo istituzionale, perché innovazione tecnologica e autonomia del paziente vadano di pari passo."










