Una macchia azzurra in piazza San Pietro. I cappellini riminesi salutano il Papa
Una macchia azzurra in mezzo ad una marea di migliaia di persone in piazza San Pietro. Ma una macchia ben visibile, al centro della piazza, caratterizzata dai cappellini azzurri con la scritta "Papa Leone XIV 22 agosto 2026" e dal grande striscione "Grazie Papa Leone".
Erano 450 i riminesi giunti in piazza San Pietro per partecipare all'udienza del Pontefice e portare i saluti e il ringraziamento della Diocesi per la Visita del 22 agosto. 4 i pulman organizzati da Ariminum Travel, 1 della parrocchia di Viserba (arrivata martedì), poi tanti in auto, treno e pulmini: i pellegrini riminesi hanno raggiunto la citta' eterna con diversi mezzi. Ritirato il pass, alle 8 circa, il gruppo si è "accomodato" al centro di piazza San Pietro.
Lo speaker ha salutato il gruppo riminese accompagnato dal Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi. Tanti i preti presenti (16), oltre al vicario generale don Maurizio Fabbri. Una decina i diaconi, presenti anche diverse religiose e una delegazione delle scuole Maestre Pie.
Grande festa all'arrivo di Papa Leone, con piazza San Pietro gremita e baciata dal sole. Alle 10.10 Papa Prevost ha iniziato la sua catechesi del mercoledì, poi pronunciata in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e cinese.
L’intervento si è concentrato sulla Gaudium et Spes, in particolare l'attività umana nell'universo. "L'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio, ed è fautore di progresso. Progresso orientato e animato dalla carita' per promuovere la condizione di tutti, specie i più fragili".
Al termine, sul sagrato di San Pietro, Papa Prevost ha ringraziato "Rimini ad un mese dalla mia Visita, per l'accoglienza ricevuta". Il Santo Padre ha poi invitato la Chiesa riminese "a crescere nella fede per testimoniare a tutti l'amore di Cristo". Applausi scroscianti e sorrisi specialmente tra i riminesi, grati e sorpresi per questa nuova citazione.
Il Papa ha poi iniziato i saluti privati. Una delegazione di una decina di riminesi ha salutato il Papa e consegnato al Santo Padre alcuni doni. Tra questi la speciale maglia biancorossa della Rimini Calcio per il Papa, una copia della scultura di San Francesco posizionata in Duomo, i libri delle edizioni ilPonte dedicati ai beati e ai venerabili della Diocesi, un kit da salvataggio della Cooperativa Bagnini, una scultura da parte di Confcommercio, una stampa d'autore di Elvis Spadoni del Comune di Santarcangelo e la mitra donata dal Vescovo Anselmi.
"Il Papa è stato disponibile, sorridente e ha dedicato tempo a ciascuno, oltre a stringerci la mano, come gruppo dei riminesi", raccontano.
A conclusione dell'incontro, i pellegrini riminesi hanno celebrato la S. Messa all'altare della Cattedra di San Pietro, all'interno della Basilica. Accanto al Vescovo Nicolò, che ha presieduto, i vescovi riminesi mons. Paolo De Nicolò e mons. Claudio Maria Celli.
Il Vescovo Nicolo' ha ribadito la sua gratitudine al Papa per la Visita del 22 agosto e i riferimenti e i ringraziamenti ricevuti oggi dal Pontefice.
"La Visita del Papa non deve essere catalogata tra i bei ricordi. - la proposta del Vescovo - Desideriamo che quella visita generi vita, preghiera, comunione e attenzione alle persone. Il nostro grazie vuol diventare un impegno". Da qui la proposta di una revisione semplice sulla Visita del 22 agosto e le implicazioni per il futuro. "Cosa ti ha colpito della Visita del Papa? Cosa ti ha colpito delle parole pronunciate dal Santo Padre a Rimini? Cosa può significate per il futuro della Chiesa riminese?".










