Cooperativa Braccianti approva bilancio 2015. Per l’anno in corso preoccupa blocco appalti
Approvato dall’assemblea della Cooperativa Braccianti Riminesi il bilancio 2015, il 70esimo dalla sua fondazione. Il lieve riduzione la produzione, che è stata di 44,6 milioni di euro, che ha comunque permesso di ottenere un utile d’esercizio anche se di modesta entità (128.000 euro) dopo aver pagato imposte per oltre 246.000 euro.
Per l’anno in corso la cooperativa si auspica di confermare il ritorno alla marginalità positiva dell’attività ma esprime preoccupazione “per il blocco degli appalti dovuta all’entrata in vigore della nuova norma sugli appalti pubblici che ha visto gli enti Pubblici impreparati a recepire la nuova normativa.”
Nonostante questo, si legge in una nota, l’attuale portafoglio ordini consente di assicurare la piena occupazione per i prossimi mesi, senza far ricorso ad ammortizzatori sociali.
La Cooperativa Braccianti Riminese ha un patrimonio di oltre 51 milioni e controlla 10 diverse società operative e immobiliari, oltre a detenere partecipazioni di collegamento in altre 25 società. Opera prevalentemente in Romagna, ma ha attivi cantieri anche in Sardegna, Toscana, Marche e Lombardia, oltre ad un centro operativo in Puglia
Per quanto riguarda le cariche sociali, l’assemblea ha confermato presidente anche per il prossimo triennio Giampiero Boschetti. Claudio Foschi sarà il suo vice. Riconferme anche per Valerio Brighi, Rodolfo Foschi, Marco Semprini e Ezio Mescolini, mentre nuova nomina di Roberto Fabbri. Sindaci Revisori: presidente Oriana Urbinati poi Giorgio Maioli e nuova nomina per Andrea De Nicolò.











