Contenzioso sui parcheggi. Si impenna il conto per Riccione: 17,1 milioni
Si impenna il conto da pagare per il comune di Riccione dopo condanna in appello nel contenzioso con la società realizzatrice del parcheggio interrato sul lungomare della Repubblica. Tenendo conto della rivalutazione monetaria e degli interessi legali maturati, il debito complessivo passa da 15,5 a 17,1 milioni. Lo ha spiegato la sindaca Daniela Angelini in apertura di consiglio comunale ricordando che la sentenza è esecutiva e quindi comporta l'obbligo di pagare indipendentemente dal ricorso che l’amministrazione sta ancora valutando insieme anche a consulenti legali esterni. Sul fronte contabile, è stata già trasmessa alla Corte dei Conti la richiesta di un parere sul piano di copertura del debito fuori bilancio. Per coprirlo saranno impiegati il fondo contenzioso già accantonato, l'avanzo libero disponibile alla data della sentenza, le riserve da capitale disponibili, le entrate da alienazioni già realizzate, oltre ad una razionalizzazione della spesa. “La salute finanziaria del nostro ente è solida, sana e strutturata” ha ribadito però la sindaca. Nel corso della seduta, nella quale all’ordine del giorno c’erano le variazioni di bilancio, la discussione è immancabilmente ricaduta sulla condanna con un rimpallo di responsabilità tra maggioranza e minoranza su una vicenda che ha attraversato in 18 anni diverse amministrazioni di vario colore.
"Dico solo una cosa a voi cittadini - ha detto la sindaca - che è in questi casi che si misura il senso di responsabilità istituzionale da parte di tutti. La sottoscritta, l'ha dimostrato in passato, affronterà a testa alta anche questa cosa. Vengo criticata per trasmettere tranquillità, ma io credo che questo sia dovuto di fronte a una vicenda così, soprattutto quando la sottoscritta non ha la minima responsabilità di questo. Ma comunque me ne faccio carico perché è giusto, perché ho il senso di responsabilità delle istituzioni. E lo dico ai nostri cittadini: alla politica degli avvoltoi, anteporrò sempre il rispetto delle istituzioni. A testa alta affronterò anche questa".
"Il buon padre di famiglia, quando gestisce una famiglia e ha timore che arrivi un problema - ha attaccato la consigliera Renata Tosi - li mette due soldi da parte. Loro invece erano troppo preoccupati a spendere. Hanno venduto l'invendibile". "Questa amministrazione - ha aggiunto - concluderà il suo mandato con molti più mutui e molti più debiti a carico della città e dei cittadini rispetto a quelli che ha trovato". "Avete svenduto anche i parcheggi pur di fare senza logica, perché l'unica idea del sindaco è quella di andare all'inaugurazione". "In ogni caso, qui non si sta parlando di lei, signora Angelini, ma del ruolo del sindaco che forse lei ancora non ha compreso bene. Non è la sua tranquillità che ci interessa, a noi interessa la tranquillità di una città". Nessuno scaricabarile, ha concluso Tosi, "oggi lei è il sindaco".










