Confcommercio a de Pascale: due domeniche al mese chiudere centri commerciali
C'era anche la Confcommercio della provincia di Rimini all’incontro a Cattolica col presidente della Regione Michele de Pascale (insieme a lui anche l'assessora regionale Roberta Frisoni e la sindaca di Cattolica Franca Foronchi).
Zanzini e de Pascale
Nell'appuntamento gli amministratori hanno fatto il punto sul progetto degli hub urbani che, secondo il presidente provinciale dell'associazione Giammaria Zanzini "possono rappresentare una grande opportunità per rilanciare il commercio di prossimità, ma adesso bisogna farli vivere davvero. Le regole e gli strumenti ci sono: ciò che serve è applicarli fino in fondo, con coraggio e con la volontà di fare scelte capaci di incidere concretamente sulle nostre città”. Per Zanzini la riflessione sugli hub deve inserirsi in una strategia più ampia di tutela e valorizzazione del commercio di prossimità. “Non possiamo parlare di rigenerazione urbana e di sostegno ai negozi di vicinato senza affrontare anche alcuni nodi che da tempo poniamo all’attenzione delle istituzioni. Uno di questi riguarda gli outlet, un fenomeno che necessita di una regolamentazione chiara, perché le diverse forme distributive devono competere all’interno di un quadro di regole equilibrato”. Tra i temi rilanciati dai rappresentanti di Confcommercio anche quello delle aperture domenicali della grande distribuzione. “Riteniamo necessario riaprire seriamente il confronto sulla chiusura dei centri commerciali per almeno due domeniche al mese. Non si tratta di guardare al passato, ma di trovare un equilibrio tra modelli distributivi differenti, tutelando il commercio urbano, la qualità del lavoro e la vitalità dei nostri centri. Se davvero vogliamo che gli hub siano uno strumento di politica commerciale, occorre coerenza anche nelle altre scelte che incidono sul settore”.
“Abbiamo apprezzato che nell’incontro di oggi sia stato riconosciuto il contributo delle associazioni e degli operatori nella costruzione degli hub – conclude Zanzini –. Confcommercio è pronta. Ora chiediamo che questa fase sia accompagnata da decisioni concrete e coraggiose: il commercio di prossimità è un presidio economico e sociale delle nostre città e ha bisogno di politiche conseguenti”.










