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Appello al comune

Concessioni. Ripa (Sib): nel bando tipo si parla di tutela delle micro impresa

In foto: Riccardo Ripa del Sib
Riccardo Ripa del Sib
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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I bandi per l'assegnazione delle concessioni demaniali si intrecciano nel comune di Rimini con i contenuti del nuovo Piano Spiaggia e col dibattito su micro e macro aggregazioni che ha acceso le ultime settimane dell'estate. Secondo Riccardo Ripa, presidente SIB-Confcommercio provinciale "la bozza fa esplicito riferimento alla necessità che i requisiti siano funzionali ad assicurare la partecipazione delle micro e piccole imprese, anche di prossimità. Proprio mentre l’amministrazione comunale - aggiunge - si prepara a decidere come identificare i lotti da mandare a bando, la riteniamo un’indicazione molto significativa di cui siamo certi l’ammirazione terrà conto. Perché pensiamo che questa partita vada giocata ad armi pari sul terreno delle piccole realtà imprenditoriali, spesso familiari, se vogliamo mantenere e non stravolgere il modello che ci contraddistingue. Se la competizione si sposta più in alto a livello finanziario, noi siamo tagliati fuori automaticamente”. L'invito all'amministrazione è quello di raccogliere questo input. "Le micro aggregazioni - dice Ripa - possono consentire di innovare, condividere servizi e investimenti e migliorare la qualità senza concentrare centinaia di metri di spiaggia in pochi grandi comparti”.

Per quanto riguarda il resto del testo, il presidente Sib ritiene che si siano alcuni elementi positivi. Ad esempio, nei criteri di valutazione vengono riconosciuti e valorizzati l’esperienza maturata nel settore, la continuità del servizio, la prevalente fonte di reddito e le caratteristiche delle piccole imprese e delle imprese familiari. Resta però il nodo del riconoscimento dell'indennizzo del reale valore aziendale dell’impresa. "La bozza - evidenzia Ripa - prevede un indennizzo sugli investimenti non ancora ammortizzati negli ultimi 5 anni, durante i quali peraltro nessuno di noi ha potuto investire; non vi è traccia, anche se c’era da aspettarselo, del valore aziendale che avrebbe riconosciuto il valore materiale ed immateriale delle nostre aziende. Su questo il nostro giudizio rimane fortemente negativo”.

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