Indietro
menu
l'approfondimento della Dire

Concessioni demaniali. Durate, scadenze, indennizzi. Cosa c'è nel bando tipo

In foto: repertorio (@newsrimini)
repertorio (@newsrimini)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

È in dirittura d'arrivo il bando tipo per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative. La bozza del documento, che dovrebbe essere presentato alla Conferenza unificata Stato Regioni della prossima settimana e che la agenzia Dire ha potuto visionare, riguarda gli stabilimenti balneari, gli esercizi di ristorazione, la spiaggia libera attrezzata, le aree demaniali marittime destinate allo svolgimento di attività sportive e eventuali altre tipologie come i punti di ormeggio. Il bando tipo, pensato come strumento di supporto ai futuri bandi di gara, spiega che gli enti concedenti dovranno tenere conto dell'esigenza di "favorire la continuità dei servizi e la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti". Per quanto riguarda la durata della concessione, dovrà essere "entro il limite minimo di cinque anni e massimo di venti anni". Le gare dovranno essere avviate dagli enti concedenti "entro il 30 giugno 2027 e comunque almeno sei mesi prima della scadenza fissata al 30 settembre 2027.

La bozza prevede poi "una adeguata attività di ricognizione e mappatura delle aree demaniali marittime e delle concessioni esistenti, nonché delle aree potenzialmente concedibili, effettuata secondo criteri omogenei e verificabili". Saranno le Regioni a "individuare criteri tecnici e metodologici idonei a consentire un accertamento uniforme della scarsità della risorsa all'interno del territorio regionale, tenendo conto delle caratteristiche geomorfologiche delle coste, dei vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici, della concreta destinazione delle aree, dell'accessibilità e della loro effettiva utilizzabilità per finalità turistico-ricreative". Tra le specificità riportate nella bozza, anche quella per cui il bando "dovrà prevedere il valore dell'indennizzo a carico del concessionario subentrante, pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione, ivi compresi gli investimenti effettuati in conseguenza di eventi calamitosi debitamente dichiarati dalle autorità competenti ovvero in conseguenza di sopravvenuti obblighi di legge, al netto di ogni misura di aiuto o sovvenzione pubblica eventualmente percepita e non rimborsata, nonché pari a quanto necessario per garantire al concessionario uscente un'equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni".

Nella perizia richiesta, si dovrà poi indicare anche "il numero di lavoratori del concessionario uscente che ricevono da tale attività la prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare, sulla base delle certificazioni e dichiarazioni dei redditi, al fine di riportare tale dato nel bando e consentire, in tal modo, ai partecipanti l'eventuale impegno ad assumere tali lavoratori in caso di aggiudicazione della concessione". Per quanto riguarda il canone concessorio, il bando "potrà contenere una sua quantificazione di massima, basata sulla superficie scoperta, coperta e pertinenziale tenuto conto della valenza turistica assegnata e delle relative imposte regionali sulle concessioni dei beni del demanio dello Stato". In ogni caso, "il canone previsto nel bando è da intendersi provvisorio, salvo conguaglio da effettuarsi con riguardo agli adeguamenti previsti dalla normativa vigente". Secondo la bozza, poi, i bandi potranno prevede alcuni obblighi, come la pulizia delle spiagge libere limitrofe e anche il servizio di salvamento sempre per le spiagge libere limitrofe. Per quanto riguarda infine i criteri di valutazione dell'offerta, il bando tipo prevede che "la concessione deve essere attribuita al soggetto che offra le maggiori garanzie di una proficua utilizzazione del bene per un uso conforme a un prevalente interesse pubblico, nonché idonee condizioni di continuità dei servizi e delle attività per le quali è concesso il bene demaniale".

Altre notizie