Cittadinanza onoraria al Cardinale Pizzaballa. Voto unanime dei capigruppo
Potrebbe esserci presto un cittadino onorario molto illustre per la città di Rimini. Nella giornata di giovedì 15 ottobre nella conferenza dei capigruppo, su proposta del consigliere Andrea Pari, è stato deciso all'unanimità di avviare l'iter per dare la cittadinanza la cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Una proposta che nasce anche dal legame che il cardinale ha con Rimini. Più volte, infatti, ha raccontato di avere conosciuto la realtà francescana proprio in città, in particolare al convento delle Grazie, dove c'era, quando era ragazzino, un seminario francescano. Lui, bergamasco di origine, ad 11 si trovava in un collegio riminese e incontrò per la prima volta i frati delle Grazie. Aveva già nel cuore aveva il desiderio di farsi prete e quando i religiosi gli chiesero di intraprendere il cammino per diventare frate disse di sì. E' entrato nell'ordine francescano, affascinato dalla stile, dalla bellezza della proposta vocazionale ma anche affascinato da quei frati, molti dei quali erano stati nella Cina di Mao, da dove erano stati espulsi o in Papua Nuova Guinea. Il rapporto con Rimini si è nel tempo consolidato con la sua partecipazione al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, dove in più occasioni è intervenuto sui temi della pace. L'ultima proprio nell'agosto del 2026.
"L'iter è stato ora avviato - conferma Giulia Corazzi, presidente del Consiglio comunale - e tra i primi passaggi ci sarà il confronto con il sindaco che aveva già espresso parere favorevole all'ipotesi. Sulle tempistiche ancora difficile pronunciarsi, dipende anche dagli impegni del cardinale"
"È il primo passo di un percorso che mi auguro possa arrivare a compimento - spiega il consigliere Pari -. Ci tengo a precisare che il mio contributo è stato semplicemente quello di avere l'idea e di approfondire la biografia del Cardinale, per verificare che sussistessero i requisiti previsti per il conferimento della cittadinanza onoraria. Requisiti che ritengo ampiamente soddisfatti. Ma soprattutto desidero sottolineare che, fin da subito, il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e gran parte dei consiglieri hanno accolto e fatto propria la proposta, ciascuno con la propria sensibilità e il proprio contributo. Oggi, con la presentazione e la condivisione in Conferenza dei capigruppo, abbiamo quindi avviato formalmente l'iter. Credo che il cardinale Pizzaballa sia un testimone autorevole di una ricerca concreta, coraggiosa e non ideologica della pace tra i popoli. Una pace che si costruisce guardandosi negli occhi come persone, anziché incrociando le spade delle ideologie e degli schieramenti contrapposti. La costruzione di una pace vera è fondamentale per la Terra Santa e per tutte le terre martoriate dai conflitti, ma credo sia, in una certa misura, una necessità anche per la nostra città. Per questo trovo semplicemente bello che il Patriarca di Gerusalemme dei Latini possa diventare nostro concittadino. E mi auguro che il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere anche l'occasione per ascoltare direttamente la sua testimonianza. Una testimonianza che potrebbe fare molto bene alla nostra città, alle nostre famiglie e a ciascuno di noi".










