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Indagine dei carabinieri

Chili di cocaina sequestrati. Scoperta la “mente” del giro di spaccio: un 32enne

In foto: repertorio
repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 10 Feb 2023 12:17 ~ ultimo agg. 30 Mag 06:46
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Sarebbe un 32enne di origine albanese la mente del giro di spaccio che nel gennaio scorso aveva portato i carabinieri di Rimini ad arrestare un suo connazionale, poi condannato ad 8 anni e sei mesi di reclusione. Si tratta degli sviluppi delle indagini avviate dall’Arma sui presunti fornitori dei 14 kg di cocaina (con un principio attivo di oltre il 70%) e degli 8,5 kg di marjuana e hashish, sequestrati dai militari di Bellaria Igea Marina il 19 gennaio a carico del 38enne albanese già arrestato e all’epoca dei fatti incensurato (vedi notizia). Grazie anche alle intercettazioni dei colloqui dell’uomo dal carcere con la moglie e alle intercettazioni telefoniche dei personaggi coinvolti, è emerso che quest’ultimo sarebbe stato solo il custode della droga e il “braccio destro” del 32enne che organizzava i vari appuntamenti e le “consegne”. Nelle conversazioni telefoniche e nei messaggi scambiati dai due, nonostante un linguaggio mai esplicito, emergeva una corresponsabilità nella gestione dei traffici. In una di queste, il 32enne aveva cercato di sollecitare il “collega” a spostare lo stupefacente in un altro nascondiglio prima della perquisizione dei Carabinieri che portò al primo arresto.

La scaltrezza e la “professionalità” di quest’ultimo sono stati ritenuti dagli inquirenti elementi probanti della gravità dei fatti e del pericolo di reiterazione dei reati e così il GIP del Tribunale di Rimini Manuel Bianchi, su richiesta del PM Davide Ercolani, ha deciso di applicare nei suoi confronti la più grave misura della custodia in carcere. Il 32enne, al termine degli adempimenti di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Rimini. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia.

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