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Il confronto in tv

Cau, centrale unica e non solo. La riforma della sanità fa discutere

In foto: Gli ospiti a confronto nello studio di Fuori dall’Aula
Gli ospiti a confronto nello studio di Fuori dall’Aula
di
Andrea Polazzi
   
Tempo di lettura 2 min
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Tempo di riforma per l’emergenza/urgenza dell’Emilia Romagna. Nasceranno i Cau, centri di emergenza urgenza, per i casi a bassa complessità che non dovranno più recarsi al Pronto Soccorso, ci sarà una centrale unica 116117 e saranno organizzate delle equipe per le visite domiciliari. Un nuovo assetto che, a livello teorico, dovrebbe consentire un lavoro di squadra tra medici ospedalieri e di base garantendo migliore efficienza e risposte più rapide ai cittadini. Ma ci sono alcuni aspetti che non convincono gli addetti ai lavori. Se ne è parlato nella trasmissione di Icaro Tv Fuori dall’Aula. Ospiti in studio il dottor Francesco Feletti del sindacato Anaao Assomed, Mario Cozza, Segretario Generale Cisl Fp e il dottor Emanuele Colombo della Guardia Medica di Rimini.

Fuori dall’Aula. Sanità, la riforma dell’emergenza/urgenza fa discutere

Alcuni aspetti della riforma dell’emergenza/urgenza

Tempo di riforma per l’emergenza/urgenza dell’Emilia Romagna. L’obiettivo della Regione è quello di alleggerire il carico dei Pronto soccorso e di conseguenza ridurre i tempi di attesa per i pazienti. Ad occuparsi quindi degli interventi urgenti a bassa criticità sarà la rete dei Centri di Assistenza per le Urgenze (Cau). Saranno distribuiti capillarmente sul territorio, operativi tra le 12 e le 24 ore al giorno, attrezzati di laboratori con la possibilità di svolgere esami sul posto, avere supporto specialistico e, nel caso, ricorrere alla telemedicina. I CAU sono destinati a coprire un bacino di utenza tra i 35mila e i 75mila abitanti. La riforma prevede anche un potenziamento del servizio telefonico con l’introduzione del numero unico, il 116/117: il primo contatto si avrà con un operatore, cui seguirà un infermiere e se necessario un medico. Questo servizio affiancherà le strutture del 118 e rappresenterà il primo varco per accedere ai servizi con l’obiettivo di distinguere l’emergenza dall’urgenza grazie a un pre-triage telefonico. Nel primo caso i cittadini saranno indirizzati ai pronto soccorso tradizionali, nel secondo ai CAU, oppure sarà attivato un servizio domiciliare a cura di un’equipe specializzata. La riforma tocca anche la struttura operativa del 118: la Regione spiega di voler potenziare il servizio di trasporto su gomma o in elicottero e di voler migliorare il suo ruolo di assistenza pre-ospedaliera, in stretto contatto con i medici che prenderanno in cura il paziente

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