Carichi di lavoro e stress: le difficoltà dei dipendenti Ausl
Su 4.301 dipendenti dell’AUSL della Romagna, ben 2.128 (circa il 50%) hanno giudicato negativamente o molto negativamente la propria settimana lavorativa. Carico di lavoro, stress e carico mentale sono le principali criticità. A rendere noti questi dati, relativi proprio al 2026, è il sindacato FIALS che ha proclamato formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale del Comparto romagnolo e chiesto al Prefetto di Ravenna l’immediata attivazione della procedura preventiva di raffreddamento e conciliazione. "La misura è colma – dice il segretario regionale FIALS Alfredo Sepe –. Non siamo più disponibili ad assistere a un sistema che continua a reggersi sulla disponibilità, sul senso di responsabilità e sul sacrificio personale di infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e di tutto il personale del comparto". I numeri, prosegue, "non possono essere liquidati come semplice malcontento, bensì rappresentano il segnale di un’organizzazione che deve essere corretta in modo profondo". La denuncia del sindacato si concentra su situazioni limite: in appena due unità operative dell’Ospedale di Lugo, su 106 infermieri e OSS sono stati denunciati nel 2025 circa 5.000 giorni di ferie non godute e oltre 8.500 ore di lavoro eccedente. Altrettanto critica appare la situazione nel sistema di emergenza territoriale 118, nel quale sono state dichiarate quasi 16.000 ore di straordinario nel solo 2024. "Le ferie sono un diritto, non una concessione dell’Azienda e nemmeno un numero da accumulare all’infinito in un gestionale – incalza la FIALS –. La carenza di personale non può essere scaricata sulla vita privata e sulla salute dei dipendenti". Per il 2026, l’AUSL della Romagna ha annunciato 207 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri, 137 incarichi a tempo determinato, 76 assunzioni di OSS e oltre 100 ulteriori unità appartenenti a profili sanitari, tecnici e di supporto. "Non ci interessano più soltanto gli annunci – avverte però Sepe –. Vogliamo vedere il personale entrare concretamente nei reparti e nei servizi. Vogliamo conoscere struttura per struttura quanti dipendenti mancano, quante cessazioni sono previste e quando arriveranno le sostituzioni". Ad accrescere la tensione c'è anche la gestione dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP). Le graduatorie provvisorie pubblicate il 1° luglio 2026 sono state infatti annullate e successivamente sostituite dopo che l’AUSL della Romagna ha rilevato un errore tecnico nell’algoritmo relativo all’anzianità di fascia. Su questo punto la FIALS pretende trasparenza assoluta per garantire che nessun lavoratore sia penalizzato da errori informatici o procedurali. Il sindacato ha inoltre richiesto una ricognizione completa degli incarichi di funzione e responsabilità per capire quante risorse vengano destinate a tali ruoli rispetto a quelle redistribuite alla maggioranza dei lavoratori attraverso DEP, indennità e istituti economici diffusi.
Al tavolo prefettizio, il sindacato avanza richieste specifiche: un piano straordinario di assunzioni, la copertura del turnover, la ricognizione e l'abbattimento delle ferie arretrate, il monitoraggio di straordinari e riposi non fruiti, l'ampliamento e la verifica delle procedure DEP, la trasparenza sugli incarichi e il rispetto dell’orario di lavoro. FIALS chiede anche risposte rapide. "Vogliamo numeri, date e impegni scritti – conclude Sepe –. Se ci saranno risposte concrete, saremo pronti al confronto. Altrimenti, in assenza di risultati, utilizzeremo tutti gli strumenti sindacali consentiti dalla normativa, fino alla possibile proclamazione dello sciopero. Difendere chi ogni giorno tiene aperti gli ospedali e i servizi territoriali significa difendere anche il diritto dei cittadini della Romagna a ricevere un’assistenza pubblica sicura e di qualità".










