Campus riminese dell'Università. Calano gli iscritti a causa di corsi spostati
In un quadro sostanzialmente stabile per le immatricolazioni all'Università di Bologna, quello di Rimini è l'unico campus romagnolo dell'Alma Mater che perde studenti. Nel 2025 ci sono state 1471 matricole a fronte delle 1580 dell'anno precedente, 109 in meno (-6,9%). Un calo, però, attribuibile - ha spiegato il Rettore dell'Università di Bologna, Giovanni Molari - alla sospensione per un anno (sarà riproposto nel prossimo anno accademico) di un corso e al trasferimento di un altro corso a Bologna. Tolte queste due "perdite", i numeri sono in linea con l'anno precedente. Si conferma la forte internazionalizzazione del campus grazie anche ai tanti corsi in lingua inglese. In totale l'Ama Mater conta 26.818 nuovi iscritti, in linea con gli ultimi tre anni (nel 2024 erano stati 26.784), crescono gli studenti extra UE (gli unici cali riguardano Turchia, Pakistan e Russia) e c'è anche un aumento di ragazzi provenienti dai paesi europei.
Nel dettaglio: 15,4% aumento del 20% + 53% rispetto a 3 anni fa, Paesi oltre 100 da Cina (443, +11%), Iran 334 (+4%), Camerun 221, Romania 218 (5,3%), Turchia 206 (calo), India, Pakistan e Russia (ultimi 2 in calo). Est Europa + 11%, Medio oriente -9, Estremo Oriente +15%, Europa +10%, America +15%.
C'è però un dato negativo che fa riflettere: la diminuzione di studenti provenienti da fuori regione. "Oltre al calo demografico che comincia a farsi sentire anche all'università, tra gli elementi da considerare - spiega Molari - c'è l'aumento del costo della vita che a Bologna è significativo". A ciò si aggiunge che le lauree triennali portano con sè la tendenza a restare più vicini a casa e poi c'è il problema degli alloggi. E qui si apre il capitolo delicato studentati: "Noi abbiamo fatto la nostra parte - ha affermato il Rettore - ma da soli non riusciamo. Anche perché l'obiettivo di una università, anche se noi ci impegniamo per portarlo avanti, non è quello di creare studentati". Numeri alla mano il Rettore ha detto che la situazione è migliore in Romagna piuttosto che a Bologna, dove il problema è molto sentito.
Andando ad ampliare il quadro alla Romagna, nel complesso si registra un aumento delle immatricolazioni. A Cesena gli iscritti sono 1634 (nel 2024 1578) con +3,5%, a Ravenna 1326 (nel 2024 1297) + 2,2% e a Forlì 2426 (nel 2024 2350) + 3,2%.
Sugli oltre 26mila neo iscritti, sono in calo coloro che hanno un diploma liceale, aumentano quelli con diploma estero, sostanzialmente stabili i diplomati di tecnici e professionali. In merito ai corsi di laurea la magistrale +2-3%, unico +5.8% (medicina, specie Ravenna e Forlì), triennali -2,3% (con la chiusura di un paio di corsi)
La nota dell'Alma Mater












