Buste di plastica fuori legge. La guardia di Finanza ne ha sequestrate 4.343
La guardia di finanza di Rimini ha ispezionato alcuni punti vendita di note catene commerciali per verificare la conformità alle norme vigenti dei sacchi per asporto di merci. In un esercizio commerciale sono state trovate 4.343 buste non conformi. Sono state sequestrate per frode nell’esercizio del commercio (violazione di cui all’art. 515 del Codice Penale) due responsabili segnalati all’autorità giudiziaria.
La Guardia di Finanza ha intensificato, su impulso del ministero dell’Ambiente, la sua attività preventiva e repressiva nei settori degli imballaggi dei sacchetti di plastica fuori legge. Il caso più noto per imprese e cittadini è quello delle cosiddette “shopper”, le buste di plastica che, per essere sul mercato devono rispondere ai requisiti indicati dall’articolo 2 del decreto legge 25 gennaio 2012:
quelle monouso devono essere biodegradabili e compostabili secondo lo standard UNI EN 13432, quelle riutilizzabili devono avere uno spessore superiore ai 200 micron con maniglia esterna e oltre i 100 micron con maniglia interna se destinate a trasportare alimenti, mentre rispettivamente superiori a 100 e 60 micron per quelle non destinate al trasporto di alimenti.
Sono vari e riscontrati su tutto il territorio nazionale, i casi di buste non a norma, che minano una filiera nazionale che può valere fino a un miliardo di euro.











