Attivazione corsi d’italiano per stranieri. Firmato protocollo con Prefettura


e da altri soggetti che partecipano a vario titolo ai programmi di alfabetizzazione e diffusione della lingua. Dal 9 dicembre 2010 la conoscenza della lingua italiana è diventata un requisito richiesto dalla legge. Con il Decreto 4/6/2010 il Ministero dell’Interno subordina infatti il rilascio del “Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” (ex Carta di Soggiorno) all’attestazione della conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo approvato dal Consiglio d’Europa. La conoscenza della lingua italiana potrà essere documentata attraverso il superamento di un apposito test a cura della Prefettura o attraverso l’esibizione di altre attestazioni o certificazioni, tra le quali l’attestazione ottenibile seguendo i corsi di alfabetizzazione organizzati presso il C.T.P. “Bertola”.
Il Protocollo condurrà a un sistema di corsi per il riconoscimento di un titolo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo, sufficiente per presentare la domanda di rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.
Per l’Assessore alle Politiche per l’Immigrazione della Provincia di Rimini, Mario Galasso “Il Protocollo qualificherà i soggetti che programmano, sostengono e erogano corsi di lingua italiana ed educazione civica ai cittadini stranieri, partendo da una piattaforma condivisa di moduli didattici, materiali e test di ingresso. Potenzierà inoltre la rete istituzionale per favorire una gestione organizzata dell’impatto sul territorio di nuovi adempimenti normativi, attenta ai diritti e ai bisogni dei cittadini”.Non sono tenuti ad attestare la conoscenza della lingua italiana i cittadini con meno di 14 anni; chi ha gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico attestate da certificazione di struttura sanitaria pubblica; chi ha un diploma italiano di scuola secondaria di primo o secondo grado o chi è iscritto ad un’Università italiana; chi è entrato in Italia con un visto di ingresso ai sensi dell’art. 27, comma 1, del Testo unico, (dirigente o personale altamente specializzato, professore universitario, traduttore, interprete giornalista).